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Hiss guardò negli occhi di Eeila, sostenendo il suo sguardo.
“Si, mia sacerdotessa...” disse con tono sicuro, virile, quasi fosse una promessa di nuovi servigi. Così entrarono da quella porta semiaperta. Era una stanza non troppo grande, illuminata solo da una lampada. E c'era qualcuno. Un uomo grasso, impegnato a lavare una carriola sporca di sangue. |
"Lasciatelo!" urlai appena li vidi afferrarlo.
"Maledetti vigliacchi, se riesco a liberarmi giuro che farò un falò con le vostre ossa" dissi ignorando il dolore ai polsi. Inviato dal mio LG-K120 utilizzando Tapatalk |
Quel suo sguardo profondo e la sua voce sicura..quel "si" sibillino..come una promessa per il futuro. La mia mente vaccillò...Eeila..non è il momento.
Hiss senza titubanze aprì quella porta e vi era un uomo che lavava una carriola sporca di sangue e guardai Hiss.."Mentre lo spavento fammi vedere come sei bravo con la spada..minaccialo.". Alzai l' arco e posi la freccia d' oro invisibili sopra con la punta rivolta all' uomo, allungai il braccio portando braccio, arco e gomito in perfetta armonia, pronta a scoccare, aspettando Hiss andasse ad afferrarlo. |
La scena che ci si presentò era raccapricciante.
Stavano bruciando un ragazzo. Era terribile, terribile. Impegnai la spada e guardai Aegos. "Non possiamo lasciarlo morire!" Sentenziai "Dobbiamo intervenire...". Lo guardai "Sono in tanti, serve un piano..." sospirai "in fretta!". |
Stavano trascinando via Lavaros per bruciarlo sulla Croce che ardeva, mentre Astral gridava il suo odio e la sua impotenza. Ad un tratto l'uomo col cappuccio si mostrò, togliendolo e svelando il suo volto.
Era Ennius. http://res.cloudinary.com/lmn/image/...8e8ce7c90e.jpg Lo stesso volto che videro sull'ingresso Aegos ed Elyse. “Già, un piano...” disse lui guardandosi intorno “... ma quale?” Pensando in fretta. “Credo cene sia solo uno...” estraendo la spada “... combattere!” E si lanciò sui due incappucciati che tenevano Lavaros. |
Hiss annuì ad Eeila, estrasse la spada e raggiunse l'uomo grasso alle spalle.
“Una mossa e sei morto...” disse minacciandolo di infilzarlo. Tutto ciò mentre Eeila teneva puntato su di lui il suo arco invisibile. “Chi... chi siete?” Borbottò spaventato l'uomo. “Come siete arrivati qui?” |
Avevo gli occhi attraversasti da una luce scura, intensa.
Quella situazione era terribile, e. Io dovevamo fare qualcosa. Ennius, eccolo! Era lui dietro tutto quello. "Oh si..." mormorai "I piani che mi piacciono..." sussurrai per poi lanciarmi con lui nella mischia. |
Quando lo vidi lo sguardo si riempì di odio. Era Ennius, il maledetto. Grugnii di disgusto a guardarlo, i polsi ormai sanguinavano graffiti, ma sentivo una forza dentro bruciarmi come quelle fiamme.
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Hiss immobilizzò l' uomo.."Poche parole o morirai ... ma prima sotto tortura..vuoi morire bruciato arso da frecce di fuoco" ridendo sadica..."Dimmi chi siete, chi erano quegli uomini e per chi lavori e non stiamo scherzando, portaci dal tuo capo."
Hiss lo teneva fermo.."Tu hai da aggiungere altro, tesoro?" guardando il bel cavaliere. |
Al funerale c'erano tutti, Rodolfo e anche il prete che ci aveva appena sposato.
Però, Ennius non c'era. Ed era strano. "Elv, Ennius non c'è. È strano, ci sono tutte le persone più influenti, tranne lui." Inviato dal mio E506 utilizzando Tapatalk |
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