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Prima che Gwen ed Elv si dessero una possibile risposta uno stravolto e cupo Reddas si avvicino loro.
“Venite con me, ragazzi.” Disse con un tono che non ammetteva repliche. I tre raggiunsero così la stanza del giornalista nel ritrovo. Reddas digitò un numero di telefono ed attese. “Pronto? Signor Grezz... sono io...” mormorò al telefono “... mi lasci parlare e non urli... lo so lo so... tutti i giornali e le agenzie stanno battendo la notizia... si, so anche che la nostra esclusiva è svanita come la baldanza degli antijuventini alla fine di ogni campionato... ma mi stia a sentire... lasci perdere tutto... ho qui la vera notizia... un colpo alla Reddas... si, di quelli che fanno l'effetto di un cazzotto nello stomaco... prenda nota... ecco la vera esclusiva... Lius non è morto in un drammatico incidente... non urli e mi stia a sentire, vecchio gufo! Luis è stato ucciso... assassinato... prenda nota... reporter tiene sepolto un uomo per giorni solo per sfruttarne la notizia... corrompendo operai e poliziotti...” “Si sta auto denunciando, Gwen!” Esclamò Elv. In quel momento una frana si sentì dalla montagna dei 7 avvoltoi, come se a crollare fosse il mondo intero ed il suo sistema di ingiustizie e bugie. Un boato sordo e fragoroso. Tutto iniziò a tremare e Gwen ed Elv videro il mondo girare forte intorno a loro. In modo sempre più vertiginoso. Infiniti colori presero a correre rapidissimi in ogni direzione e l'aria divenne pesantissima. Sentirono lo scorrere del Tempo, il suo dilatarsi e con esso lo spazio curvarsi, deformarsi. Nello stesso istante gli sguardi di Icarius e di Destresya si ritrovarono e si fusero insieme, come se il Tempo stesso si fosse rinchiuso infine in cerchio intorno a loro due. Ma non ebbero un momento di più che tutto cominciò a ruotare sempre più velocemente. Sempre di più. http://www.ilsecoloxix.it/rf/Image-l...2011.37.34.jpg |
Reddas ci venne incontro e senza ammettere repliche ci portò nella sua stanza.
Chiamò Grezz ed io rimasi senza parole. Allora lo ammetteva! Ammetteva di averlo lasciato lì sotto a morire solo per i suoi comodi! Lo confessava spudoratamente! Guardai Elv senza sapere che dire o che fare ma, improvvisamente, tutto tremò, iniziando a vorticare. Stava cambiando. Di nuovo. Mi strinsi ad Elv, perché qualsiasi cosa fosse successa, l'importante era rimanere sempre insieme. Inviato dal mio Redmi Note 5 utilizzando Tapatalk |
Era proprio lui.
Il Tempo si era deformato ma mi aveva riportato dal mio piccolo. Lo avevo detestato così tanto, non lo sopportavo quando era sempre intorno, non desideravo altro che levarmelo di dosso. Era insopportabile, era appiccicoso, era... era il mio piccino. Mi persi nell'azzurro dei suoi occhi, che mi guardavano in quel modo adorante che mi faceva venire sempre strane idee perverse, e poi tutto iniziò a tremare, volteggiare, girare. Ancora. Ma almeno questa volta eravamo insieme. La parola più bella di tutte. |
Gwen riaprì gli occhi.
I raggi del Sole pomeridiano zampillavano sul suo viso e fra i suoi capelli rossi, col cinguettio degli uccellini che tutt'intorno fringuellava allegramente. Si svegliò, ritrovandosi in una verde foreste dai tratti a lei familiari. Elv era ancora svenuto accanto a lei. Ma ciò che la sorprese e la sconvolse era quello che adesso vedeva poco lontano da loro: Olion. Il suo villaggio era là, verde e pacifico, incantato e rassicurante come avveniva da secoli. Era tornata a casa. E sugli alberi notò che le pere di Clymt erano tornate ad essere verdi come erano sempre state. http://thetravelization.com/wp-conte...07_960_720.jpg |
Mi svegliai.
Sentivo il tepore del Sole sul viso, gli uccellini che cantavano e il prato fresco e morbido sotto di me. Sbattei un paio di volte le palpebre e mi guardai intorno. Non potevo crederci. Ero a casa! Ero ad Olion! Oh cielo! Ero tornata a casa! E per giunta le pere di Clymt avevano riacquistato il loro vero colore! Dunque, voleva dire che la minaccia era sparita! Felice, mi voltai e vidi che Elv era ancora svenuto. "Elv! Elv, per l'amor del cielo! Svegliati!" lo scossi per svegliarlo, più felice che mai. Inviato dal mio Redmi Note 5 utilizzando Tapatalk |
Il rumore delle navi che entravano nel porto, i gabbiani e la resa sul molo.
Le onde che si infrangevano piano sul basamento portuale ed una fresca brezza salata che soffiava da Ponente. In questo scenario Icarius e Destresya, come dopo un sogno ad occhi aperti, si ritrovarono. La Trylussia era ormeggiata nel porto e pronta ad accogliere su i passeggeri. Bisognava sbrigarsi, muoversi a salire a bordo. Ad un tratto il ragazzo strinse la mano della zia. “Zia, aspetta...” disse cercando i suoi occhi “... forse è meglio non partire...” con il viso arrossato dal suo perenne imbarazzo, ma che stavolta voleva ignorare “... potrebbe ricominciare tutto dall'inizio... hanno anche cambiato nave e questo si dice porti male in mare...” fissandola “... ma la verità è che... ecco... io non voglio separarmi da te in un altro naufragio assurdo e perderci nel Tempo...” la sua mano era sudata “... io... io non voglio perderti, zia... sono...” prendendo un lungo respiro “... io... sono da sempre... innamorato di te... sin dall'inizio... da quando mi accompagnavi a comprare i fumetti o guardavamo cartoni e film insieme... anche quando mi sgridavi, mi ignoravi o ti prendevi beffe di me... io... io ti amo, zia...” deglutendo “... io... ho cercato te in ogni ragazza che vedevo... i tuoi modi, il tuo viso, persino la tua voce... io... io... si, questa è la verità e non posso fare nulla per cambiarla... neanche voglio cambiarla... io... ti amo, zia...” |
Gwen svegliò Elv che dopo qualche istante di intontimento cominciò a guardarsi intorno.
“Dove...” disse “... dove siamo finiti? Di nuovo a spasso nel Tempo?” |
Finalmente si svegliò.
"No, no amore. Siamo ad Olion" risposi felice e trillare, indicandogli poi la vallata oltre il lago, con la collina verde impreziosita dalle piccole casette colorate. "Non riesco a crederci!" esclamai, abbracciandolo forte.https://uploads.tapatalk-cdn.com/201...a16fc6812a.jpg Inviato dal mio Redmi Note 5 utilizzando Tapatalk |
Elv sorrise a Gwen, la prese per mano e corse sull'erba verde.
Corsero fino ad un albero. Era un pero in fiore messo a guardia dell'ingresso secolare di Olion. Lui colse una pera da un ramo e la divise con lei. Allora la baciò. La baciò forte, stringendola a sé, mentre quello scenario fiabesco li avvolgeva con la sua magia. Una magia antica come il Tempo. |
Corremmo veloci sull'erba, fino ad arrivare ad un albero posto davanti all'ingresso del villaggio, quello poco prima del piccolo ponte in pietra.
Ne prendemmo un frutto, dividendolo a metà e poi mi baciò. Un bacio forte, passionale, ricco di trasporto e di Amore. "Ti amo... E sono felice di essere di nuovo qui insieme a te... È il futuro più bello del mondo..." Inviato dal mio Redmi Note 5 utilizzando Tapatalk |
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