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Vecchio 10-09-2017, 03.35.57   #10145
Guisgard
Cavaliere della Tavola Rotonda
 
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Cavaliere della tavola rotonda
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Guisgard di lui non si fa che parlare beneGuisgard di lui non si fa che parlare beneGuisgard di lui non si fa che parlare beneGuisgard di lui non si fa che parlare beneGuisgard di lui non si fa che parlare beneGuisgard di lui non si fa che parlare bene
Quando Aristotele mi parlava di miti, di eroi e di dei, io sognavo ben altro che l'Olimpo, la Guerra di Troia o l'immortalità divina.
No, sognavo la vita degli uomini, nascere, morire e nel mezzo vivere da uomo.
Nessuno credeva al Nodo di Gordio, alla sua profezia, alla sua promessa.
Nessuno crede più a nulla.
Neanche Mercedes crede più nel ritorno di Edmond Dantes.
Forse solo Penelope.
Tesse ogni notte la tela, mentre io vago inseguendo sirene e ninfe, maghe e principesse che giurano di amarmi.
Il canto delle sirene mi ossessiona, i baci di Calipso mi ammaliano e gli incanti di Circe mi confondono.
Mi intenerisce la giovane Nausicaa a cui ho spezzato il cuore e prego ogni notte Atena di non abbandonarmi.
Quanto è sterminato il mar Egeo, racchiuso tra il Volturno, l'Arno e l'Elsa.
Di quante isole è frastagliato e quante altre donne cercheranno di farmi sostare e ritardare il mio viaggio.
Didone davvero si ucciderà per me?
Andromeda si fiderà ancora della mia voce?
E quante altre volte dovrò scendere nell'Ade a cercare la mia anima?
Mi perdonerà Arianna, per averla abbandonata?
Uccidere il Minotauro era il solo modo per sentirmi vivo, il migliore, pari agli dei.
Perdonami, amica mia.
Itaca è la sola cosa che ho cercato e desiderato davvero.
E con essa la sua regina.
Il resto sono solo illusioni.
Come il Faraone affondato al largo dell'isola d'Elba e le lunghe notti al chiarore spettrale del Castello d'Iff.
Ma stanotte è diversa.
Cercherò nei sogni di scogliere il Nodo di Gordio.
Io, dove tutti gli altri non hanno creduto e hanno fallito.
Io lo taglierò stanotte ed avrò in dote dal Destino il dominio dell'Asia.
Come promessomi da Afrodite quando le diedi la Mela d'Oro.
Stanotte andrò a rapire il mio premio, Elena.
E la porterò via, a cercare il Vello d'Oro e scoprire che è un tutt'uno col tesoro perduto di Alarico, quello di Porsenna ed infine quello di Semifonte.
Poi tornerò a casa.
Ad Itaca.
Fra le mie colline.
E Penelope non dovrà più tessere la sua infinita tela.

Buonanotte, Camelot...
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AMICO TI SARO' E SOLO QUELLO... E' UN SACRO PATTO DA FRATELLO A FRATELLO

Ultima modifica di Guisgard : 10-09-2017 alle ore 04.20.00.
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