Credete alla magia?
Parlo di quella dei segni, dei gesti.
Quella di un desiderio che si formula mentre si mischiano le carte per un solitario, o quando si sfoglia il libro delle risposte cercando chissà cosa.
La magia di due nomi messi vicino mentre si guardano i biglietti d'auguri in un centro commerciale, o quella che si cerca di scovare in un sogno particolare.
E' la stessa magia, pensandoci bene, che si avverte nel guardare la Luna, nel contare le stelle, nell'immaginare Giulietta al suo balcone o Aspasia che sfoglia un fiore.
E' la magia della predestinazione, del voler credere al Destino, ad un copione scritto, al finale di un film sognato da sempre.
La magia di restare bambini, di voler giocare sempre, con tutto, anche con l'Amore.
Si, perchè anche da piccolo ogni gioco ruotava attorno all'Amore.
Ad una dama da salvare, una principessa da trovare, un fiore da cogliere e sfogliare.
Che si trovasse nella mia classe, magari seduta nel banco dietro di me, o che arrivasse da un'immagine del mio libro di mitologia, dalla scena di un film in bianco e nero o anche dalle stelle come le eroine dei cartoni animati, il tutto stava nel cercarla, nel trovarla, nel riconoscerla.
Un gioco nel gioco.
In una notte come questa le parole sembrano scorrere da sole, le une sulle altre, quasi a memoria, o meglio a sensazione.
Anche questa è magia.
La stessa di cui parlavo prima.
Forse perchè la vera magia è solo questa.
Come un gioco.
Come quando ero piccolo.
E' magia.
Quella vera.
Buonanotte, Camelot...