Mancavo da tanto in notti come questa per le stradine di Camelot.
Avevo quasi scordato quanto il suo silenzio e le sue ombre sanno esser magiche, intrise di storie, di sensazioni e di emozioni.
E' passato tanto tempo da quando vi giunsi, quasi in fuga da un'altra vita, armato solo di spada e di penna.
Queste mura mi furono subito amiche e compagne, scudo e corazza.
In tante notti ho udito il canto di innamorati e i sospiri delle loro amate, incontrando spettri e incantesimi, crepuscoli e albe.
Tutto in notti come queste, tra gesta e imprese, pagine di scritti e versi perduti.
Termina il mio giro di ronda, Camelot assopita sogna le sue storie passate, i buoni e i cattivi, le sue dame da salvare, tutto qui sulle corde della mia cetra.
In silenzio scivolerò fra le sue stradine, attento a non svegliare il reame, così che possa continuare a perdersi nei suoi sogni più belli.
Buonanotte, Camelot...