A quelle parole di Talia, Guisgard si avvicinò ancor di più, quasi a sfiorarla.
"Spiacente che di me non vi importi nulla, damigella." Cominciò a dire. "Ma su questo posso farci ben poco. Anzi, ad essere sincero non mi cambierà più di tanto la vita. Però sappiate che voi di me non conoscete nulla. Perchè quelli che frequentano il vostro ovattato mondo non hanno nulla a che fare con me. Forse avrei dovuto lasciarvi alla mercè dei bifolchi dell'altro giorno, che vi avrebbero derubata, dopo aver abusato delle vostre nobili grazie! O magari abbandonarvi agli uomini che vostro padre ha inviato per ritrovarvi! Chissà, avreste potuto imparare una buona lezione!"
La fissò per un momento negli occhi senza aggiungere altro.
Poi, dopo alcuni istanti, aggiunse:
"A me delle vostre beghe importa veramente poco. Compreso il motivo che vi ha indotto a fuggire dalla vostra casa. Per capriccio? Per noia? O forse per seguire il vostro amato? Non mi interessa. E sarò quindi sincero... del vostro denaro non mi interessa nulla! Per quanto mi riguarda potete gettarlo in fondo ad un lago. Ora vi proporrò un patto... un patto che converrà ad entrambi. Io mi impegno ad aiutarvi in questa vostra insensata fuga. E vi condurrò ovunque vogliate giungere. In cambio, data la vostra influenza, voglio che facciate in modo che la condanna imposta sulla mia testa venga cancellata con una grazia. Come vedete è il mio collo che mi sta a cuore... e non voi o il vostro denaro."
La fissò ancora per qualche istante e poi chiese:
"Allora, ditemi... accettate la mia proposta?"
__________________
AMICO TI SARO' E SOLO QUELLO... E' UN SACRO PATTO DA FRATELLO A FRATELLO
|