I tre fissarono a lungo Perry, senza però portare le mani sulle loro spade.
"Che il diavolo mi porti!" Esclamò Maladesh. "Una femmina che ringhia come una gatta selvatica! Ringrazia il cielo che ho ben altro per la testa, altrimenti ti avrei dato io una lezione con i fiocchi!"
"Capo..." intervenne uno dei suoi seguaci "... abbiamo ben altri guai a cui pensare! Lasciamola stare, questa!"
"Si, hai ragione..." rispose Maladesh, sputando con rabbia a terra.
Poi, fissando Cavaliere25 aggiunse:
"Allora non hai ancora imparato a conoscere quel furfante! Non c'è nessuna zia malata, che l'Inferno lo inghiotti! Quel dannato ti ha giocato alla grande e tu scioccamente hai creduto a tutta la sua farsa! Ora ci organizzeremo ed imbastiremo un piano! E finalmente potrò mettere le mani su quel furfante!"
"Ehi, capo!" Chiamò all'improvviso l'altro suo seguace. "Sembra che qualcuno sia giunto a Camelot..."
Infatti, nel reame erano appena giunti diversi cavalieri.
Ed a capo del drappello che li guidava stavano una giovane donna ed un uomo di robusto aspetto e fiero portamento.
E lo stendardo che accompagnava tutti loro recava il simbolo del marchese di Provenza.
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AMICO TI SARO' E SOLO QUELLO... E' UN SACRO PATTO DA FRATELLO A FRATELLO
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