Hyei ascoltò Elisabeth e poi rispose:
"Milady... quell'uomo, Guisgard... ha ucciso mio fratello senza pietà. E con lui tutti noi, in un certo senso, siamo morti dentro. Quell'uomo è colpevole e pagerà! E con i vostri doni di preveggenza non tarderete a comprenderlo!"
Ma proprio in quel momento Hastatus entrò nella taverna e si presentò ai nobili presenti.
"Milord, è un onore." Disse Hyei. "Sono lieta di queste vostre parole. Siamo giunti qui perchè seguiamo le tracce di un feroce criminale. Un fuggiasco già condannato da Dio e dagli uomini. E' anche nel vostro interesse che simili individui non circolino liberi per le strade."
"Cavaliere..." intervenne con superbia Cosimus "... dei miei uomini ne rispondo io personalmente! La guardia del marchese è disciplinata e valorosa! Non ha nulla da invidiare ai vostri cavalieri! Spero quindi, per voi, che nessuno qui ci ostacoli mentre tentiamo di far fare alla giustizia il proprio corso!"
Intanto, appena giunta a Camelot, Polgara chiese ad un uomo indicazioni per giungere alla locanda.
"Milady, la locanda è laggiù, dopo la chiesa." Indicò quell'uomo. "Ma fate attenzione perchè lì troverete diversi cavalieri appena giunti a Camelot... e non sembrano ben disposti."
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AMICO TI SARO' E SOLO QUELLO... E' UN SACRO PATTO DA FRATELLO A FRATELLO
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