"Beh si, hai ragione, ragazzo mio..." disse Maladesh a Cavaliere25 "... però devi ammettere che sono davvero ospitali queste ragazze... ed anche molto belle!"
Poi, quasi destandosi, saltò su ed aggiunse:
"Si, è vero! Siamo qui per lavorare! Ehi, donne, fatemi parlare con la vostra padrona!"
Allora da una porta laterale entrò lady Celia.
Era come sempre bellissima.
Sorrideva, ma i suoi occhi erano come assenti.
"Volevate parlarmi, signore?"
"Si!" Rispose Maladesh. Io ed il mio assistente siamo in cerca di un pericoloso criminale. Potrebbe essersi nascosto qui e per la vostra sicurezza è meglio che ci permettiate di perlustrare l'intera casa!"
"Un pericoloso criminale?" Ripetè Celia, fingendosi preoccupata. "Signore, questa casa non ha mai negato a nessuno l'accesso alle sue stanze."
A quelle parole tutte le ragazze presenti risero maliziose.
"Se volete perquisirle" aggiunse accomodante la donna "nessuno ve lo impedirà."
"Grazie, signora. Avanti, ragazzo..." ordinò Maladesh a Cavaliere25 "... diamoci da fare!"
I due così, sotto gli occhi divertiti delle ragazze, perlustrarono l'intera casa, senza però scoprire nulla di sospetto.
"Eppure..." disse perplesso alla fine del lavoro Maladesh "... ero convinto di aver visto due figure entrare qui... forse sarà stato uno scherzo dell'oscurità..."
Poi, rivolgendosi a lady Celia, aggiunse:
"Vi chiediamo perdono per il fastidio che abbiamo recato. Grazie per la vostra ospitalità. Arrivederci."
"Ma vi pare, signore." Rispose cortese lady Celia. "Tornate pure quando volete."
E tutte le ragazze, a quelle parole, si lasciarono andare ad una sonora risata, mentre Maladesh e Cavaliere25 abbandonavano quella casa.
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AMICO TI SARO' E SOLO QUELLO... E' UN SACRO PATTO DA FRATELLO A FRATELLO
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