"Non ho visto la dama ed il cavaliere che mi avete descritto, mia signora." Disse il giovane a Polgara. "Ma non posso escludere che giunsero qui nei giorni scorsi. Quanto ai rumori che sentite non provengono da una festa di paese, ma sono il tripudio per il trionfo del nostro signore."
"Quindi il cavaliere e la dama che cerchiamo" intervenne Mion "potrebbero essere in questo villaggio?"
"Non saprei, mio signore." Rispose il ragazzo. "Ma se anche fossero giunti, il mio padrone non li avrebbe lasciati in vita troppo a lungo."
Mion guardò preoccupato Polgara. Poi chiese ancora al ragazzo:
"Chi è il signore di Sasburg?"
"Cimeric il Sassone..." rispose il ragazzo "... ma non vi conviene entrare nel villaggio... egli odia gli stranieri..."
"E perchè mai?" Chiese Mion.
"Nessuno lo sa..." rispose il ragazzo "... però chiunque arriva al villaggio deve sottostare ad una legge voluta proprio per gli stranieri."
"Di quale legge parli?" Domandò sempre più incuriosito Mion.
"Quella che impone, ad ogni straniero, di sfidare in singolar tenzone il nostro padrone." Rispose il ragazzo. "E fino ad oggi nessuno è mai sopravvisuto a questa legge."
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AMICO TI SARO' E SOLO QUELLO... E' UN SACRO PATTO DA FRATELLO A FRATELLO
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