Era cambiata.
Pensò Guisgard.
Qualcosa l'aveva turbata.
"E sia..." disse lui "... siete in una posizione di vantaggio e mi tocca obbedire..."
Si stese a letto, adagiando con cura il fianco ferito e subito la stanchezza, causata dalla ovvia debolezza, si fece sentire.
I suoi occhi già erano chiusi e la voce incerta, quando sussurrò:
"Grazie, Talia... grazie per essere rimasta..."
E si addormentò.
__________________
AMICO TI SARO' E SOLO QUELLO... E' UN SACRO PATTO DA FRATELLO A FRATELLO
|