Nel frattempo, all'abbazia, Alwig provò una gran pena asoltando le parole di Talia.
"Esistono uomini risoluti, milady..." disse "... che amano come pochi... uomini capaci di gesta incredibili per il loro amore... io non conosco quel cavaliere... me se sopravviverà a questa storia, credo passerà la vita a cercarvi... o a dimenticarvi... ma se avete proprio deciso, allora temo che quel cavaliere non riuscirà in nessuna di queste due imprese..."
Smise di parlare per un momento e fissò con attenzione Talia.
"Una volta un saggio scrisse che l'amore, quello vero, non è un diritto, ma un dono... e non spetta a tutti... chi lo trova, dunque, deve conservarlo come il più prezioso dei tesori..."
Ma il vecchio chierico ben si accorse che la ragazza non voleva continuare oltre quella penosa discussione.
"E sia... farò come volete... scriverò quella lettera a vostro padre oggi stesso..."
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AMICO TI SARO' E SOLO QUELLO... E' UN SACRO PATTO DA FRATELLO A FRATELLO
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