Discussione: Fuga nel Crepuscolo
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Vecchio 08-09-2010, 05.53.51   #1023
Guisgard
Cavaliere della Tavola Rotonda
 
L'avatar di Guisgard
Cavaliere della tavola rotonda
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Guisgard di lui non si fa che parlare beneGuisgard di lui non si fa che parlare beneGuisgard di lui non si fa che parlare beneGuisgard di lui non si fa che parlare beneGuisgard di lui non si fa che parlare beneGuisgard di lui non si fa che parlare bene
La foresta era velata da delicata foschia che vagava tra i cespugli ed i tronchi secolari, attraversata dai raggi della Luna che filtravano tra il folto fogliame...
Guisgard camminava sul tenero mando di ghiaia e foglie...
Da piccolo aveva sempre amato Settembre...
Ricordava casa sua, quando le grandi finestre venivano aperte in quei pomeriggi ancora luminosi e non più densi della calura estiva...
E da quelle finestre una gran luce inondava la casa...
Quanti giochi, quanti sogni...
La sera era mite e gradevole e lo scorrere di un piccolo ruscello si udiva nell'aria...
Guisgard lo raggiunse e vide una ragazza seduta presso la sponda...
La riconobbe, era Talia...
Aveva le spalle semiscoperte e si lavava i lunghi capelli nelle acque di quel ruscello...
Era bellissima, con la veste adagiata sull'erba bagnata, che lasciava intravedere i piedi nudi...
Guisgard cercò di raggiungerla ma non vi riusciva...
Ad un tratto sentì dei passi: e riconobbe una ragazza.
"Voi... voi siete la ragazza che mi aiutò nella foresta..."
"Si, sono io..." rispose Empi.
"Perchè non posso raggiungere Talia?" Chiese Guisgard.
"Perchè lei non è qui..."
"Ma io la vedo!" Disse guisgard. "E' a pochi passi da noi!"
"Era lì fino a poco tempo fa... ora non c'è più..."
"Dov'è?" Domandò stupito il cavaliere.
Empi sorrise con infinita tenerezza.
"Che posto è questo?" Chiese ancora Guisgard, guardandosi intorno.
"Un sogno..." rispose Empi.
"I sogni sono lieti, belli..." disse Guisgard "... io invece sento tanta tristezza..."
"Sta per giungere l'alba... i sogni presto svaniranno e sentirete freddo, messere..."
Guisgard si voltò verso la riva del ruscello e vide Talia illuminata dalla Luna...
Un attimo dopo svanì, come l'ultimo sogno prima dell'aurora...

Guisgard pian piano cominciò a riaprire gli occhi e subito avvertì un forte mal di testa.
"Dove... dove mi trovo?" Chiese confuso.
"Nel regno dei vivi!" Rispose Maladesh.
"Che male alla testa..." si lamentò Guisgard.
"E ci credo..." rispose Maladesh "... fai sempre colpi di testa!" E rise di gusto.
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AMICO TI SARO' E SOLO QUELLO... E' UN SACRO PATTO DA FRATELLO A FRATELLO
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