Guisgard restò colpito da quella donna.
Elisabeth non era una donna comune.
Aveva qualcosa di particolare, di enigmatico e Guisgard percepiva in pieno questa cosa.
La sua voce, ferma ma pacata, sicura ma cortese, riusciva a trasmettere una strana sensazione di pace e tranquillità.
"Fate pure, milady..." disse Guisgard indicando Cavaliere25 "... e tu, ragazzo, sta tranquillo ed abbi fiducia in lei."
E dopo qualche istante passato a scrutare Elisabeth, aggiunse:
"Milady... l'unica cosa che voglio è giungere a quella torre... devo incontrare Cosimus e chiudere con lui un vecchio conto!"
Respirò profondamente.
"Quanto ai miei sogni... dite che sono pieni di sentimento? Forse una volta... ora non ne ho più... l'alba li ha portati via con se ancora una volta..."
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AMICO TI SARO' E SOLO QUELLO... E' UN SACRO PATTO DA FRATELLO A FRATELLO
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