Mion, intanto, si era allontanato dal carro di alcuni passi.
Scrutava il cielo e sembrava in balia di tormentati pensieri.
Il vento che aveva cominciato a soffiare sulla campagna sibilava strani suoni mentre accarezzava i rami degli alberi.
Ed a Mion, quei suoni, sembravano essere echi di voci giunte da lontano.
Sentiva i suoi compagni che lo chiamavano.
Gli parve di udire chiaramente la voce di Stefan.
"Una vecchia leggenda giapponese" cominciò a ricordare "parlava di come le stelle ed il vento siano capaci di condurre i messaggi dall'Aldilà... forse i miei compagni reclamano la mia anima..." pensò "... forse sarei dovuto morire con loro e non sopravvivere... ma se dovrò morire lo farò con la spada in pugno... e farò di tutto per liberare lady Talia..."
E si voltò verso il carro, cercando con il suo guardo inquieto il volto di Guisgard.
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AMICO TI SARO' E SOLO QUELLO... E' UN SACRO PATTO DA FRATELLO A FRATELLO
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