La notte.
In essa vivono gli incanti e i sospiri di desideri lontani: i sogni.
Alcuni ciliegi in fiore, animati da quel leggero e fresco alito di vento, come colonne di un antico altare, racchiudevano quell'angolo di campagna.
Mion si avvicinò e cominciò ad accarezzare alcuni di quei fiori sbocciati su di un ramo.
"C'è un'antica canzone giapponese che parla di questi alberi..." disse "... un grande guerriero, Tempura Hamanogashi, un giorno ebbe l'ordine di seguire in guerra il suo shogun... all'alba di quella partenza, proprio sotto un ciliegio in fiore, salutò la sua amata Midori, promettendole che sarebbe ritornato da lei prima dello sfiorire di quell'albero... ma durante una battaglia, Tempura cadde ucciso... tuttavia Midori lo attese sempre con viva fiducia... uno spirito dei boschi, sottoforma di tasso, presente durante il loro saluto, impietosito rese quel ciliegio eternamente fiorito, lasciando Midori in fiduciosa attesa del suo amato... ed un giorno, proprio come aveva promesso, Tempura tornò da lei per condurla in un luogo lontano, dove si sarebbero amati per sempre..."
Si voltò di scatto verso Morrigan.
"L'oriente..." sussurrò "... ditemi... verreste davvero con me laggiù?"
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AMICO TI SARO' E SOLO QUELLO... E' UN SACRO PATTO DA FRATELLO A FRATELLO
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