Nell'austera cappella dell'abbazia, le penombra dominava come un velo che ricopriva ogni cosa.
La poca luce proveniente dai ceri accesi proiettava le lunghe ombre delle statue della Vergine e dei santi lungo la navata.
"Non vi è colpa in voi, figlia mia." Disse padre Alwig. "Chi ama ha avuto un dono dal Cielo e chi ama veramente non conosce peccato, diceva Sant'Agostino."
La segnò allora tre volte e pronunciò la formula che le rimetteva ogni peccato.
In quel momento, sulla porta della cappella comparve un'ombra, che sembrava quasi voler contrastare quelle delle statue.
Era Gerard di Carcassonne.
Si udivano i passi di diversi cavalli appena giunti.
Gerard attese la fine della confessione e quando vide Talia e il Chierico alzarsi dalla panca, cominciò a dire:
"Milady, sono giunti cavalieri da Carcassonne e dalla Borgogna... recano una lettera... è importante, credo..."
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AMICO TI SARO' E SOLO QUELLO... E' UN SACRO PATTO DA FRATELLO A FRATELLO
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