Mion estrasse la freccia senza lasciarsi sfuggire nemmeno un gemito.
"Resta giù, ti ho detto!" Ordinò poi a Morrigan.
Si strappò allora un lembo dal mantello e lo strinse attorno alla spalla.
"Non è niente..." rassicurò a Morrigan "... ora resta giù e continua a tirare frecce!"
A terra, nel frattempo, la battaglia era sempre più dura.
Guisgard faceva valere la sua abilità e molti dei nemici cadevano per sua mano.
E nella foga arrivò ad ucciderne diversi, fino a quando, voltandosi all'improvviso, quasi trafisse qualcuno alle sue spalle.
Era Maladesh che lo fissò con stupore e paura.
Guisgard lo guardò a sua volta e sorrise.
"Sei pazzo a venirmi alle spalle!" Disse.
"Al diavolo!" Esclamò il cacciatore di taglie. "C'è più carne macellata qui che in un mattatoio durante la settimana di Pasqua! A stento riconosco me stesso!"
Ma proprio in quel momento Guisgard riconobbe un volto nella battaglia.
Era Cosimus.
"Eccolo, Elisabeth..." sussurrò "...andiamo..."
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AMICO TI SARO' E SOLO QUELLO... E' UN SACRO PATTO DA FRATELLO A FRATELLO
Ultima modifica di Guisgard : 13-09-2010 alle ore 04.44.41.
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