I due combattevano spalla a spalla nella furia della battaglia.
L'abilità di Morrigan con la spada non sfigurava nemmeno davanti alla maestria del formidabile Mion.
I loro colpi, come i loro sguardi, sembrava riflettersi l'uno sull'altro.
Combattendo spalla contro spalla, l'uno proteggeva l'altra e viceversa.
Erano come un unico corpo, un'unica spada, un unico cuore.
E sentendola così vicina a lui, anche nel cuore di quella crudele battaglia, Mion avvertiva una forza immensa dentro di sé.
Avrebbe potuto sfidare e battere il mondo intero.
E due simili spadaccini non potevano non pesare sull'esito della battaglia.
I cavalieri avversari cominciarono a contare i loro morti e quello stretto ed angusto passaggio stava diventando, dopo essere stato una trappola, la loro tomba.
Anche Maladesh, Tisson, e l'assistente sopravvisuto si battevano come leoni.
E Cavaliere25, dal carro, ne trafiggeva un buon numero con le sue frecce.
Ma la battaglia viveva ancora una fase incerta.
Il valore dei nostri eroi riusciva, come detto, a tenere a bada il numero superiore di nemici, ma la vittoria restava comunque difficilissima da raggiungere.
"Spuntano come funghi, questi dannati..." mormorò Mion "... sembrano saltare fuori da ogni parte di questa foresta!"
Si voltò poi verso Morrigan, come a cercarne lo sguardo.
Non disse nulla e le sorrise.
Un attimo dopo riprese a combattere.
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AMICO TI SARO' E SOLO QUELLO... E' UN SACRO PATTO DA FRATELLO A FRATELLO
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