Nel frattempo, nella foresta, Morrigan era da sola.
Aveva le mani nell'umida terra.
Sentiva quell'abbraccio forte, vitale, rigenerante portare beneficio a tutto il suo corpo.
Le mani a contatto con la nuda terra le riportavano i flussi di quell'unione primordiale, eterna, che era anche l'essenza della sua vera natura.
Ad un tratto avvertì una presenza.
Le mani di lui scivolavano come una carezza sulle sue spalle sulle sue braccia.
Il suo respiro sul collo di Morrigan provocò un intenso brivido alla ragazza.
"Sei turbata, amore mio?" Chiese Mion. "Al mio risveglio ti ho cercata..."
E le strinse il mantello per ripararla dall'umidità della notte.
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AMICO TI SARO' E SOLO QUELLO... E' UN SACRO PATTO DA FRATELLO A FRATELLO
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