Intanto, a Rouen, una carrozza si fermò poco distante dalla chiesa dove Elisabeth chiedeva la carità.
"Chi è quella donna?" Chiese il duca di Normandia ad un suo servitore. "La conosci?"
"Non mi pare, mio signore..." rispose il servitore scrutando da lontano Elisabeth "... forse è una vagabonda, forse una zingara... magari si guadagna da vivere leggendo la mano o facendo le carte..."
"Avresti mai detto che il tuo signore crede alla magia?" Chiese il duca.
"Non lo immaginavo e devo dire di esserne sorpreso, milord!"
"Bene... recati da lei e conducila al castello." Ordinò il duca. "Voglio che mi legga la mano e interpreti i miei sogni... non credi che un duca debba conoscere gli eventi futuri per meglio affrontare ciò che riserva a lui il destino?"
"Certo, mio signore!" Rispose il servitore. "Come al solito siete saggio e lungimirante!"
"Ora va da lei, mentre io tornerò al castello. Ho affari urgenti da svolgere lì."
Il servitore allora scese dalla carrozza, che ritornò al castello, e si avvicinò ad Elisabeth.
"Donna, a vederti sembri una zingara... dì, sapresti leggere la mano o interpretare i sogni? Chiese. "Se si, allora oggi è il tuo giorno fortunato. Infatti il duca richiede i tuoi servigi. Seguimi e ti condurrò al suo castello."
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AMICO TI SARO' E SOLO QUELLO... E' UN SACRO PATTO DA FRATELLO A FRATELLO
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