Mion rideva e le faceva l'occhiolino.
"Avanti, di cosa hai paura?" Disse, mentre la teneva per la mano.
Correvano nella campagna come due ragazzini, tra i mille e più colori di quel bucolico scenario.
Ad un tratto giunsero nella grande piazza del borgo.
Vi era una grande fiera, con prodotti di ogni tipo.
E tra i banchi vagavano menestrelli, saltimbanchi ed attori girovagi.
"Avevo sentito che vi era una fiera!" Disse Mion.
Si avvicinarono allora ad un banco che vendeva diversi uccelli chiusi in gabbie di legno.
"Cosa vi do, amici miei?" Chiese il venditore.
"Li prendiamo tutti!" Esclamò Mion.
"Tutti, mio signore?" Chiese stupito il venditore. "Allora oggi chiudo presto!"
Mion pagò il prezzo richiesto e poi ordinò di liberarli tutti.
"Ma... come sarebbe?" Chiese incrdulo il venditore.
"Che siano liberi!" Esclamò Mion. "Liberi di volare e cantare! Oggi tutti devono essere felici! Anche se..." e fissò Morrigan "... nessuno potrà mai esserlo come lo sono io."
"Siete piccioncini allora!" Esclamò il venditore.
Ed aperte tutte le gabbie, ogni uccello volò via libero, cantando alla vita ed alle sue meraviglie.
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AMICO TI SARO' E SOLO QUELLO... E' UN SACRO PATTO DA FRATELLO A FRATELLO
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