Padre Alwig osservò il volto di Talia ed il suo sguardo.
"Milady, siamo nelle mani della Divina Provvidenza..." disse "... ciò che accadrà sarà sempre per il nostro bene."
In quel momento un servitore giunse tra loro.
"Il duca attende di incontrarvi, miei signori." Disse.
"E' ora. Andiamo."
E detto quello, pasdre Alwig li guidò attraverso un lungo corridoio, fino a giungere davanti ad una grande porta.
Il chierico bussò, la porta si aprì ed un servitore li annunciò.
La sala era molto grande, ricca di ritratti ed armi lungo le pareti.
Ed in fondo alla sala, girato di spalle ed affiancato da due guardie, vi era un grosso e massiccio seggio.
"Milord..." prese a dire padre Alwig "... ecco a voi il visconte di Carcassonne e la sua deliziosa figlia lady Talia."
Il chierico si voltò verso i due ospiti e fece cenno loro di presentarsi.
"Milord, vi porto i miei omaggi e quelli della mia gente." Si presentò il visconte. "Sono onorato e lieto che i nostri nobili casati possano congiungersi in un'unione che, sono certo, il Cielo battezzerà e benedirà per l'eternità."
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AMICO TI SARO' E SOLO QUELLO... E' UN SACRO PATTO DA FRATELLO A FRATELLO
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