Nello stesso momento, non nel bosco, ma sotto, Guisgard, Talia, Llamrei e Argalia, cercavano un modo per sfuggire da quell'Inferno.
"Non c'è bisogno che mi strattoniate tanto..." disse Guisgard a Talia "... cosa c'è? Temete par la mia persona? O forse avete paura di non aver possibilità di fuga senza di me?" E rise forte.
Ma mentre stavano imboccando la porta di destra, l'altra porta, nonostante la spada di Guisgard che la bloccava, si sfasciò sotto i colpi dei loro inseguitori.
"Ecco..." mormorò Guisgard voltandosi e poi fissando Talia "... pessimo piano il vostro..."
Mise giù Argalia e corse a raccogliere la spada, mentre quei fanatci toglievano gli ultimi pezzi di porta rimasti.
"Avanti, milady Sotuttoio!" Gridò a Talia, mentre con calci e colpi di spada tentava di tenere a bada i loro nemici. "Portate in salvo queste due dame... io troverò il modo di cavarmela! Ora andate che non riuscirò a rallentarli per molto!"
Fissò ancora Talia e rincarò la dose:
"Ho detto di muovervi! Proseguite e lasciate questo maledetto posto!"
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AMICO TI SARO' E SOLO QUELLO... E' UN SACRO PATTO DA FRATELLO A FRATELLO
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