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Vecchio 29-11-2010, 03.03.55   #664
Guisgard
Cavaliere della Tavola Rotonda
 
L'avatar di Guisgard
Cavaliere della tavola rotonda
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Residenza: Dalla terra più nobile che sorge sotto il cielo
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Guisgard di lui non si fa che parlare beneGuisgard di lui non si fa che parlare beneGuisgard di lui non si fa che parlare beneGuisgard di lui non si fa che parlare beneGuisgard di lui non si fa che parlare beneGuisgard di lui non si fa che parlare bene
Intanto, nel cuore oscuro e maledetto del bosco, Guisgard, Talia e Gila erano vicini alle prigioni dove gli eretici tenevano imprigionate la fanciulle rapite.
"Ce ne sono due di guardia di quei maledetti..." disse Gila scrutando il passaggio che dava alle prigioni "... ma tra un pò si allontaneranno per i loro rituali... ed avremo pochi minuti per entrare nelle prigioni... dobbiamo saper sfruttare quel lasso di tempo..."
"Accidenti..." mormorò Guisgard "... quindi dobbiamo attendere che quelle sentinelle vadano via! Stare fermi qui, con il pericolo di essere scoperti da un momento all'altro, non mi piace per niente!"
"Stai calmo" disse il nano "e vedrai che entreremo presto in quelle prigioni! E poi di cosa hai puara? La tua buona stella ti ha protetto fino ad ora!"
"Affatto..." replicò Guisgard "... non sono mai stato granchè fortunato!"
"Allora lo sarai almeno in amore!" Esclamò sarcastico Gila.

Il crepuscolo.
Un alone purpureo si era adagiato nel cielo, riflettendosi sulla rigogliosa campagna.
Il grande palazzo era gremito di persone e quel cavaliere aveva cercato fuori un pò di tranquillità.
Stava sulla grande terrazza ad ammirare le barocche e classicheggianti nuvole che navigavano verso Oriente, quando l'ancella gli si avvicinò.
"Messere..."
"In cosa posso esservi utile?" Chiese Guisgard.
"Ecco... io vengo a nome della mia padrona..."
Guisgard accennò un sorriso di cortesia, fissandola con uno sguardo incuriosito.
"La mia padrona... la marchesa..."
"Si, l'ho veduta ieri per la prima volta."
"Ecco... lei mi ha chiesto di riferirvi che domani sarà ai giardini del Belvedere... e, se ciò non vi recherà danno o noia, gradirebbe la vostra compagnia..."
"La mia compagnia?" Ripetè il cavaliere. "Beh... ne sarei onorato... l'ho veduta una sola volta, appunto ieri, e mi è sembrata una donna incantevole."
"In verità la marchesa vuole ringraziarvi" disse l'ancella "per averla aiutata ieri durante la caccia al cervo... se non fosse stato per voi, la mia padrona sarebbe rimasta da sola nella campagna, dato che il suo cavallo aveva una zampa rotta..."
"Per me è stato un dolce piacere soccorrere la vostra bellissima padrona." Rispose con galanteria Guisgard.
"Allora domani ai giardini, messere..."
"Si, domani." Sorrise di nuovo il cavaliere.

"Ecco, si allontanano!" Esclamò improvvisamente Gila, destando Guisgard dai suoi ricordi. "Ora possiamo entrare indisturbati nelle prigioni!"
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AMICO TI SARO' E SOLO QUELLO... E' UN SACRO PATTO DA FRATELLO A FRATELLO
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