"Sono curioso di vedere" mormorò Bumin voltandosi verso Morven "di quale morte perirete qui sotto... io credo moriremo tutti, magari nello stesso modo in cui sono state uccise le ragazze scomparse... allora vedremo il vostro vero coraggio... quando vi ritroverete faccia a faccia con la morte e la vostra spada vi sarà stata strappata!"
Dukey accennò una risata che sapeva di beffa.
"Miei signori..." pregò loro il Cappellano "... non perdiamo la calma... litigare fra noi non porta a nulla e voi lo sapete bene... piuttosto, cerchiamo di capire dove siamo finiti..."
Poi, avvicinatosi al tavolo posto al centro della stanza, il chiericò notò un grosso libro.
"E' orrobile..." disse sfogliandolo "... qui sono illustrati i diversi modi con cui quegli assassini torturano a morte le loro vittime..."
Ad un tratto si udirono dei passi lontani.
"Qualcuno sembra si stia avvicinando..." mormorò Dukey e portando la mano sulla spada.
In quel momento Samsagra si illuminò e cominciò a vibrare intensamente.
Nel frattempo quel rumore di passi si era fatto più vicino.
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AMICO TI SARO' E SOLO QUELLO... E' UN SACRO PATTO DA FRATELLO A FRATELLO
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