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Vecchio 12-01-2011, 02.45.10   #917
Guisgard
Cavaliere della Tavola Rotonda
 
L'avatar di Guisgard
Cavaliere della tavola rotonda
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Residenza: Dalla terra più nobile che sorge sotto il cielo
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Guisgard di lui non si fa che parlare beneGuisgard di lui non si fa che parlare beneGuisgard di lui non si fa che parlare beneGuisgard di lui non si fa che parlare beneGuisgard di lui non si fa che parlare beneGuisgard di lui non si fa che parlare bene
Guisgard e Bumin si fissavano animati da vivo odio.
Come due belve feroci sembravano studiarsi, come a cercare di leggere ognuno nel cuore dell'altro.
"Avanti... cane... dov'è Talia?" Chiese Guisgard fissando Bumin con uno sguardo di ghiaccio.
"Potrei farti a pezzi in un attimo..." mormorò Bumin con un'irreale calma.
"Calmatevi, cavalieri..." intervenne il Cappellano.
"Perchè non risolvete il tutto secondo l'antica consuetudine normanna?" Propose Dukey.
"Io sono un cavaliere disonorato" disse Guisgard "e senza stendardi o vessilli... non conosco tali consuetudini... ma se questa mi permetterà di infilzare questa carogna, allora accetto!"
"Si tratta di risolvere la contesa con un duello..." rispose Dukey "... ve la sentite?"
"Non chiedo altro!" Esclamò Guisgard.
"Certo..." annuì Bumin.
"Mai!" Intervenne il Cappellanno. "Non porterà a niente una simile cosa!"
"Il nostro cavaliere" con un ghigno Bumin "ha forse perso la testa quando non ha più trovato la nostra lady Talia... chissà, magari ora è in buona compagnia... e non è detto che la cosa non le stia piacendo..."
A quelle parole Guisgard saltò addosso a Bumin, tentando di stringergli la gola.
I due caddero a terra e cominciarono a battersi.
Ad un tratto Bumin estrasse il pugnale e tentò di colpire Guisgard, ma l'intervento di Iodix, che si lanciò sul corpo del suo padrone, salvò questi da un colpo quasi sicuramente fatale.
I due contendenti allora si rialzarono rapidi, pronti a riprendere la sfida, ma qualcosa attirò l'attenzione di Guisgard.
"Guardate!" Indicò questi. "Il suo braccio! Quei segni! Gli stessi che hanno tatuati quei fanatici!"
Infatti, il braccio di Bumin mostrava dei tatuaggi resi ora visibili in seguito allo scontro con Guisgard, dove la sua manica era stata lacerata da quel corpo a corpo.
E vistosi scoperto, Bumin corse via rapidissimo, svanendo in un attimo nell'oscurità di quel luogo.
Guisgard era pronto a lanciarsi al suo inseguimento, quando la voce del Cappellano lo fermò.
"Presto!" Gridò il chierico. "Il giullare è stato ferito nello scontro!"
Infatti, Iodix giaceva a terra col pugnale di Bumin nel petto.
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AMICO TI SARO' E SOLO QUELLO... E' UN SACRO PATTO DA FRATELLO A FRATELLO
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