Quella porta.
Sembrava leggera come l'aria e quasi le mani tremanti di Talia scivolavano su quel legno liscio e freddo.
Quella porta si apriva su un piccolo corridoio, appena illuminato da qualche candela.
Vi dominava un silenzio assoluto ed uno strano tepore era diffuso tra le sue pareti.
Ad un tratto però la ragazza sentì un singolare tintinnio.
Qualcosa di metallico batteva ed echeggiava dal fondo di quel corridoio.
E sembrava diventare sempre più forte.
Ad un tratto dalla penombra si aprì una porta permettendo a Talia di vedere ciò che accadeva dietro di essa.
Su di un tavolo era stesa una ragazzina completamente nuda, sulla quale due uomini inchiodavano pezzi di ferro in varie parti del suo corpo.
Quello spettacolo inorridì Talia che un attimo dopo si ritrovò avvolta da decine di ragazze con i corpi rivestiti da ogni sorta di tortura ed orredamente mutilati.
Le giravano intorno, pronunciando frasi confuse in idiomi sconosciuti.
I loro occhi erano bianchi e innaturali, mentre i lineamenti erano orrendamente contratti.
All'improvviso quell'assurda danza si fermò ed apparve Guxio.
Fissò Talia con i suoi occhi di fuoco e dalla bocca alitò una nuvola rossastra.
Un attimo dopo Talia perse conoscenza.
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AMICO TI SARO' E SOLO QUELLO... E' UN SACRO PATTO DA FRATELLO A FRATELLO
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