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Vecchio 18-01-2011, 02.55.36   #968
Guisgard
Cavaliere della Tavola Rotonda
 
L'avatar di Guisgard
Cavaliere della tavola rotonda
Registrazione: 04-06-2008
Residenza: Dalla terra più nobile che sorge sotto il cielo
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Guisgard di lui non si fa che parlare beneGuisgard di lui non si fa che parlare beneGuisgard di lui non si fa che parlare beneGuisgard di lui non si fa che parlare beneGuisgard di lui non si fa che parlare beneGuisgard di lui non si fa che parlare bene
I sogni.
E' possibile desiderare a tal punto una cosa da renderla reale?
Hai mai provato ad inseguire un sogno?
Cercarlo dove nessuno può vederti, invocarlo dove nessuno può sentirti?
E avendolo riconosciuto nello scorrere etereo e silenzioso della notte, hai mai provato a chiamarlo per nome?
Chi non ha mai fatto questo, allora non può dirsi veramente vivo.
Cerca sempre i tuoi sogni, mio giovane signore.
Rincorrili con tutto te stesso.
E quando li avrai afferrati, tienili stretti come se ti fossero cari quanto la vita stessa.
Ricordalo ora, mio signore e lo ricorderai per sempre.
I sogni sono reali?
Hanno mani vellutate per accarezzarti?
Corpi caldi per stringerti?
Labbra morbide per baciarti?
Si, i sogni sono reali poichè vivono nell'unico luogo in cui divengono eterni: il nostro cuore.
Il cuore di quel cavaliere batteva senza sosta.
Ed ogni battito era un sussulto, ogni sussulto uno slancio.
Lo slancio.
"L'amerò per sempre!"
"Per lei rivolterei questo mondo come un guanto!"
"Se quest'amore è la mia forza, sarò un terribile flagello che stravolgerà cielo e terra!"
"Per quest'amore gli angeli mi ammireranno e i demoni mi temeranno!"
"E se lei non tornasse dal silenzio di questa notte, questo mio amore basterebbe da solo per riempire la mia vita e le infinite altre che animano l'intero Creato!"
"Invidiatemi geni dei cieli e dannati degli Inferi! Invidiatemi piochè mi annullo e mi rigenero in questo mio amore!"
"Questo mio amore che non teme nulla! Nè il tempo, nè la vita, nè la morte stessa!"
"Questo mio amore è tutto, rendendo come il nulla tutto il resto!"
Guisgard la fissava.
Lei non diceva nulla.
Si stringeva al corpo del cavaliere e con le mani accarezzava il suo petto.
"Talia..." provo a dire lui.
Ma lei, posando delicatamente la mano sulla sua bocca, lo zittì.
Poi gli si avvicinò per baciarlo.
Cosa cela uno sguardo?
Per molti nulla, mio signore.
Ma chi ama sa leggervi la verità.
Non una semplice verità, ma quella dell'anima.
E quella non può mentire.
Cosa vide il cavaliere in quello sguardo?
Non lo so, mio giovane signore.
Nessuno temo lo sappia.
Ma ciò che vide lo destò da quell'incanto.
Ed allora forse, ma solo se vorrai crederlo tu, mio giovane signore, il cavaliere udì anche una voce.
“Mi dispiace di averti trascinato quaggiù, Guisgard! Mi dispiace tanto...” sembrò sussurrare un vento lontano.
E rapido, come solo quello stesso vento sa esserlo, il cavaliere estrasse la sua spada.
"Vattene, mostro..." minacciò puntando la spada contro il petto di quella oscura figura.
Essa allora rise forte, come a volersi prendere beffe di lui.
E più rideva, più quella voce perdeva il tono umano, per assumerne uno bestiale.
E rise fino a svanire nell'oscurità di quel malefico incanto.
Dopo alcuni istanti Guisgard ritornò dai suoi compagni.
Era pallido ed aveva l'espressione stravolta.
"Sir Guisgard!" Gli andò incontro il Cappellano. "Dove siete stato? Avete visto qualcosa? Diteci... cosa ci aspetta?"
"Le forze del male sono beffarde..." mormorò il cavaliere fissando l'indefinito vuoto di quel luogo "... i loro inganni sono terribili... possa il Cielo aver pietà di noi..."
E si lasciò cadere contro la parete, chiudendosi in un doloroso silenzio.


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AMICO TI SARO' E SOLO QUELLO... E' UN SACRO PATTO DA FRATELLO A FRATELLO
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