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Vecchio 18-01-2011, 07.05.15   #969
Morrigan
Cittadino di Camelot
 
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Morrigan ha un'aura spettacolareMorrigan ha un'aura spettacolare
Morven si lasciò cadere a terra, e solo in quel momento si rese conto di essere tremendamente stanco... da quanto tempo non mangiava o non dormiva? Aveva riposato un po' vicino a fuoco, la notte in cui avevano incontrato Bumin... Bumin... ah, quel dannato!... ma era stato un riposo inquieto... e anche in quel momento, non poteva certo chiudere gli occhi...

La stanchezza cominciava ad ubriacarlo...solo il pensiero di tenere d'occhio Dukey lo teneva sveglio e non lo faceva dormire... il pensiero di una minaccia costante, il pensiero dell'ombra che li avvolgeva... alle volte gli capitava ancora di pensare che combattere l'ombra fosse una causa persa... ma non doveva mollare, non doveva!

... la luce... la luce era il ricordo lontano delle mattine a Cassis... le galoppate lungo la valle, i vestiti nuovi di Zulora confezionati per la festa, le giostre, le battute di caccia...
... la luce... scherzare con Cypher sugli ultimi denari sperperati dall'arciere nei baratti, giocare con il suo segugio, vincere una gara di tiro, inseguire a cavallo il nemico che scappa...
... ma anche adesso, anche adesso c'è luce... Morven si sforzò di tenere aperti gli occhi... c'era ancora luce... la luce delle torce che si rifletteva sui grani del rosario che il Cappellano stava recitando a voce bassa in quel momento... la luce nel sorriso di Gaynor mentre faceva addormentare Lyan tra le sue braccia... la luce negli occhi di Iodix mentre guardava il suo padrone... la luce... c'è ancora tanta luce...
... sbattè le palpebre, cercando di restare desto... dov'era Guisgard?

Si guardò intorno... non era ancora tornato...
... poi lo vide, e quel che vide lo fece sobbalzare.
Era emerso dall'ombra della cupa galleria come un fantasma. Era pallido ed aveva l'espressione stravolta.

"Sir Guisgard!" gli andò incontro il Cappellano. "Dove siete stato? Avete visto qualcosa? Diteci... cosa ci aspetta?"

"Le forze del male sono beffarde..." mormorò il cavaliere fissando l'indefinito vuoto di quel luogo "... i loro inganni sono terribili... possa il Cielo aver pietà di noi..."

E si lasciò cadere contro la parete, chiudendosi in un doloroso silenzio.

Morven lo fissò sconvolto per un lungo istante. Fissò il vuoto che riflettevano i suoi occhi. Si domandò quali oscure visioni avesse avuto, e quali oscure visioni stesse ancora inseguendo nei suoi pensieri.
Senza averne mai avuto una coscienza precisa, Morven aveva sempre avuto l'impressione di poterlo comprendere. Fin dal primo istante in cui si erano incontrati, Guisgard l'aveva sempre preso in giro per la sua aria seria e per i suoi discorsi pieni di ideali... eppure, a Morven era sempre sembrato che in realtà qual cavaliere scherzasse al solo fine di sfuggire alla sua comprensione... ma quella comprensione gli era sempre apparsa a portata di mano. Era vicina, sempre vicina ai suoi occhi, tanto vicina che gli sarebbe bastato stendere la mano per afferarla!
L'anima di Guisgard... frammenti di discorsi gli tornavano alla mente... discorsi nati dal cuore della notte, sotto la benedizione della luna, e per questo più sinceri di quanto non sarebbero stati se fossero stati fatti alla piena luce del giorno... l'anima di Guisgard... luce... ombra... ordine... caos... in natura, ciò che non si somiglia, allora si completa...

Si levò piano in piedi, e con lo stesso gesto silenzioso si sedette al fianco del cavaliere. Guisgard non diede cenno di aver notato il suo movimento. Continuava a fissare il vuoto davanti a sè come se non potesse vedere altro. I suoi occhi vedevano senza guardare. Morven lo studiò per qualche istante, come se fosse incerto sulle parole che stava per dire.

"Sapete, Guisgard... ogni uomo ha il suo rimpianto, e anche io ho il mio... non sono riuscito a salvare una donna, una donna che mi era molto cara... non sono riuscito a salvarla per inseguire un sogno... non lasciate allora che i vostri incubi vi spingano a commettere il mio stesso errore! Ve lo dico da fratello, e sapete che non vi mento... sono stato pronto a giurare su questa spada che avrei combattuto al vostro fianco quando ancora non conoscevo bene il vostro valore, nè voi il mio... adesso che il destino ci ha fatto incontrare in questo luogo, sono pronto ad accompagnarvi fino alla fine..." si fermò un istante e gli sorrise con una sottile aria di scherzo "e chissà che questa volta non riesca a superarvi in fascino e strapparvi i favori di Madonna Morte!"
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"E tu, Morrigan, strega da battaglia, cosa sai fare?"
"Rimarrò ben salda. Inseguirò qualsiasi cosa io veda. Distruggerò coloro su cui avrò poggiato gli occhi!"

Ultima modifica di Morrigan : 18-01-2011 alle ore 15.59.11.
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