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Vecchio 17-02-2011, 03.58.25   #1160
Guisgard
Cavaliere della Tavola Rotonda
 
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Cavaliere della tavola rotonda
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Residenza: Dalla terra più nobile che sorge sotto il cielo
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Guisgard di lui non si fa che parlare beneGuisgard di lui non si fa che parlare beneGuisgard di lui non si fa che parlare beneGuisgard di lui non si fa che parlare beneGuisgard di lui non si fa che parlare beneGuisgard di lui non si fa che parlare bene
"Sono un pellegrino..." disse una un uomo tra la folla che si accalcava davanti al grande portone che dava accesso al palazzo reale.
L’uomo era coperto da un lungo e ruvido mantello nero ed un cappuccio dello stesso colore gli copriva il capo.
"Ho attraversato tante terre...” continuò il pellegrino “… ho visitato Santiago de Compostela e poi Roma, legando così, con orazioni e digiuni, idealmente le tombe dei due Santi Apostoli Giacomo e Pietro... poi ho visitato il Gargano, ricevendo la benedizione nel santuario del Primo Angelo di Dio... da qui, dopo essermi recato sulla tomba di San Nicola a Bari, passando da Brindisi sono salpato per l'Oriente, dove ho pregato prima davanti alle sacre reliquie di Costantinopoli e poi sul Santo Sepolcro a Gerusalemme... ora sono giunto in Britannia sulle orme di San Giuseppe d'Arimatea e del Sacro Calice che ha portato con sè..."
"Ma cosa diavolo cerchi qui?" Chiese adirato uno dei soldati che stavano di guardia. "E cosa ti fa credere che a me possa interessare il tuo viaggio?"
"Sono in cammino da giorni" rispose il pellegrino "e chiedo solo di poter entrare ed ascoltare la messa... oggi è il primo Venerdì del mese e ho fatto voto di confessarmi e comunicarmi in questo santo giorno consacrato al Cuore Misericordioso di Nostro Signore... la prossima città è a diversi giorni di cammino e non potrei mai giungere in tempo per adempiere al mio voto..."
"Qui si stanno tenendo le nozze tra i futuri signori di Cartignone" gridò il soldato "ed i pezzenti come te non sono ammessi! Ora vattene via o la tua prossima confessione la farai davanti a San Pietro!"
“Vi supplico, in nome della Divina Misericordia!” Implorava quel pellegrino.
“Costui è con me!” Intervenne il Cavaliere Vermiglio.
“Cosa?” Farfugliò stupito il soldato. “Dite davvero, milord?”
“Certo, grosso idiota!” Esclamò il cavaliere. “Vuoi che non sappia riconoscere chi è con me!”
“Allora vi chiedo perdono, mio signore…” mormorò imbarazzato il soldato “… entra e segui il tuo signore…” disse poi al pellegrino.
Questi si avvicinò al misterioso cavaliere e a Bethan, la dama che lo accompagnava.
“Grazie, milord… vi sono debitore…”
“Sei stato fortunato” mormorò il Cavaliere Vermiglio “che l’ingresso della cappella sia accanto al portone del palazzo… se non avessi udito le tue implorazioni a quel soldato ora saresti già sulla via che conduce fuori da Cartignone…”
“Perché fate tutto questo per me?” Domandò il pellegrino.
“Perché tu possa adempiere al voto fatto all’Altissimo.” Rispose il cavaliere. “Ora va e non indugiare oltre.”
Il pellegrino ringraziò ancora il suo nobile benefattore e, salutai lui e la dama che l’accompagnava, si diresse verso la cappella gremita di gente.
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AMICO TI SARO' E SOLO QUELLO... E' UN SACRO PATTO DA FRATELLO A FRATELLO
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