Gaynor aveva ricevuto un lungo mantello grigio scuro dalla compagnia di cavalieri guidata dal Cavaliere Verde.
La dama poi, insieme a Morven, Belven, Iodix e Goldblum aveva lasciato quel luogo maledetto per recarsi a Cartignone.
Il gruppo, dopo un'ora, avvistò le alte torri della città.
"Il piano è ottimo, amico mio..." disse Belven dopo aver ascoltato le parole di Morven "... ma dimenticate un particolare importante... come conoscono il mio viso conoscono anche il vostro... quindi se dobbiamo rischiare lo faremo tutti insieme... del resto" aggiunse sorridendo "gli attori hanno il dono di poter impersonare chiunque, no? E noi ci camufferemo a dovere!"
"Si, vi è del buono in quel che voi avete detto,
ma ci manca tutto affinchè il piano sia perfetto!"
Esclamò Iodix.
"Il mio amico giullare ha ragione..." intervenne Goldblum "... per poter sembrare davvero una compagnia di musici e saltimbanchi ci occorrono vestiti e strumenti... dove troveremo queste cose ora?"
Intanto, nel tempio degli Atari, il Cavaliere Verde a capo dei cavalieri e dei nani, affiancato dal Cappellano, si accingeva ad eseguire gli ordini del vescovo.
Tutto quel luogo, dove fino a poco fa avevano regnato terrore e morte, venne rivoltato come un guanto.
Testi, simboli e strumenti di qualla demoniaca setta furono raccolti per il processo davanti alla Santa Inquisizione.
I superstiti, con in testa Dukey, furono incatenati gli uni agli altri.
"Messere..." disse Giselide a Cavaliere25 "... forse io dovrei tornare al castello, ma quel posto per voi sarebbe una tomba! Mio padre vi ucciderà, lo so... vi prego, andate via con questi cavalieri, mentre io farò ritorno a casa da sola... la gioia di rivedermi sana e salva forse cancellerà l'ira che nutre verso di voi..."
"Qui abbiamo concluso, milord." Annunciò uno dei cavalieri al Cavaliere Verde.
"Eccellente!" Rispose questi. "Allora prepariamoci a partire alla volta di Cartignone."
Poi, mentre i suoi si preparavano, il misterioso cavaliere dalla corazza tinta di verde apparve come pensieroso.
"Cosa avete, cavaliere?" Chiese il Cappellano.
"Possa Iddio farci giungere in tempo a Cartignone..."
"La Fede è stata la nostra forza in tutta questa tremenda tragedia..." mormorò il Cappellano "... su di essa dobbiamo sperare..."
"Quel cavaliere impetuoso... possiamo davvero fidarci di lui?"
"Forse la sua è una corsa disperata..." rispose il Cappellano "... ma nessuno a questo mondo tiene a lady Talia quanto lui... credetemi..."
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AMICO TI SARO' E SOLO QUELLO... E' UN SACRO PATTO DA FRATELLO A FRATELLO
Ultima modifica di Guisgard : 18-02-2011 alle ore 05.47.05.
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