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Vecchio 23-02-2011, 10.47.51   #1198
Lady Gaynor
Cittadino di Camelot
 
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Registrazione: 28-11-2010
Residenza: Ovunque e in nessun luogo...
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Lady Gaynor è sulla buona strada
Quando Gaynor entrò nella chiesa, con lo sguardo cercò Guisgard. Lo trovò, circondato dai nemici ed impossibilitato a reagire. Il cuore le si strinse per la pena. Poi guardò Lady Talia, la donna per la cui salvezza lei era partita per quell'impresa. Era bella, così bella che al confronto anche la luna avrebbe dovuto indossare un velo di vergogna. Osservandola comprese come mai Guisgard se ne fosse innamorato al punto di rischiare tutto per lei, e il cuore le si strinse ancora di più.
Poi, non ci fu più tempo per questi pensieri. Gaynor stava seguendo le azioni di Morven, lo vide puntare la spada alla gola di Guxio e subito dopo accasciarsi al suolo, colpito alle spalle da uno degli eretici.
Avrebbe voluto urlare, ma il gridò le morì in gola. Morven, il dolce cavaliere dal viso d'angelo e dal cuore puro, era stato trafitto a tradimento, alle spalle... l'esitazione nell'affondare direttamente Samsagra nella gola di quel folle gli era costata cara. Lo sgomento lasciò il posto alla rabbia, Gaynor sentiva l'ira montarle dentro con una veemenza inaudita. Agire, ecco cosa doveva fare. Agire.
Si girò verso il giullare e gli disse: "Iodix, corri fuori dalle mura e avverti il capitano Belven. Fai più in fretta che puoi, vola!"
Poi si avvicinò ad una delle guardie che seguivano la scena con attenzione, pronte a scattare ad un cenno di Guxio. Scelse un ragazzo giovane che era abbastanza isolata dai compagni, gli si fece vicino con uno sguardo spaventato e gli chiese a pretesto: "Cavaliere, ma cosa succede in questa chiesa?" Allo sguardo sorpreso della guardia, Gaynor rispose con una potente ginocchiata all'inguine, seguita da un calcio ben assestato sui denti, così forte da farle dolere il piede. Come un fulmine sfilò il pugnale della guardia dal suo fodero e corse verso il centro della chiesa, facendosi largo fra la folla che gremiva la cappella. Salì in piedi su una panca e guardò davanti a sè, dove c'era Guxio che stava dicendo a Lady Talia:"...ti darò la possibilità di salutarlo un’ultima volta… approfittane…”
Fu Gaynor invece ad approfittare di quel momento in cui Guxio aveva la guardia abbassata, certo della sua vittoria, per tentare il tutto per tutto.

"Papà, sono costernata nel dovertelo dire, ma hai appena perso la scommessa!" esclamò Gaynor ridendo.
"Che mi venga un colpo! Hai davvero centrato il bersaglio a 50 passi... non credo ai miei occhi!" rispose suo padre, con gli occhi che gli brillavano d'orgoglio.
"Credici pure, perchè io al tempo stesso credo fermamente che entro la fine della settimana prossima avrò il più bell'abito che si sia mai visto a palazzo. Un centro a 50 passi, un abito nuovo per la festa di zia Claire..."


Questo ricordo bruciò nella mente di Gaynor e le diede coraggio, l'ultima spinta che le serviva per tentare di uccidere un uomo a sangue freddo. Prese la mira e, con tutta la forza e la concentrazione di cui era capace, lanciò il pugnale che si conficcò lì dove lei aveva mirato... nel torace di Guxio...
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"Amore non è amore se muta quando scopre un mutamento o tende a svanire quando l'altro s'allontana [...] Se questo è errore e mi sarà provato, io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato."
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