Quelle parole di Gaynor risuonavano nella sua mente, come a voler lacerare quel muro che Guisgard aveva frapposto tra sé ed il suo passato.
Per un attimo fissò la ragazza andare via.
E mille sensazioni attraversarono la sua mente.
Volti, sguardi, voci, echi di un passato lontano, smarrito prima di essere vissuto veramente fino in fondo, che si confondevano con le paure, le angosce e la solitudine del presente.
E poi la paura, quasi simile ad un profondo dolore che attanagliava l’anima, che i suoi slanci e le sue speranze celassero fredde illusioni.
Poi, d’improvviso, corse ad inseguirla, fino a raggiungerla, bloccando la sua corsa.
“Aspettate!” Disse.
La fissò di nuovo.
“Non siate sciocca…” continuò “… voi non mi conoscete nemmeno… avete visto in me qualcosa che non esiste…” sorrise poi teneramente “… quella luce che risplende nei vostri occhi mi fa pensare a tante cose… a cose nelle quali non credo più… e non voglio che quella luce si spenga a causa mia… milady…” aggiunse “… porterò con me il ricordo delle vostre lacrime… e quel verde che tinge i vostri occhi sarà la mia speranza di trovare un po’ di serenità…”
La fissò per qualche altro istante, poi scosse il capo e ritornò verso le scuderie.
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AMICO TI SARO' E SOLO QUELLO... E' UN SACRO PATTO DA FRATELLO A FRATELLO
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