La leggenda dei draghi delle tempeste
Questa ce la raccontava sempre nonno Renato quando da piccole avevamo paura dei temporali notturni

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Sul monte Bondone, in particolar modo d’estate, si scatenano spessissimo delle tempeste notturne, venti potentissimi, acquazzoni torrenziali, temporali spaventosi e smottamenti del terreno.
Questi fenomeni non sono del tutto naturali, infatti molto molto tempo fa, quando il magnifico monte era culla della magia, quattro enormi draghi corrispondenti agli elementi avevano il compito di sorvegliare la natura. Vivevano in felicità, c’era sempre il sole e il cielo limpido era una costante. Ma un giorno, un mago potentissimo e malvagio decise di rompere questo equilibrio perfetto, e così creò un pretesto per far litigare tra loro i quattro draghi. In una calda notte estiva salì fino alle stelle, dove vivevano questi stupendi animali e attuò il suo piano, che ebbe un grande ma spaventoso esito. I draghi iniziarono a combattere tra di loro, creando fenomeni che nessuno aveva mai visto: si accendevano lampi da tutte le parti, l’acqua cadeva dal cielo in maniera smisurata, il terreno franava e il vento sradicava tutti gli alberi più deboli. Così, il mago ne approfittò per far loro un maleficio, che li costrinse a ripetere quei combattimenti ogni notte d’estate.
Ancora oggi quando la sera andiamo a dormire, osserviamo il cielo che comincia ad annuvolarsi, vediamo in lontananza i primi lampi, sentiamo le prime gocce e respiriamo l’aria di tempesta, pensando alle maestose bestie che si nascondono sopra le nuvole, destinate a combattere per l’intera notte, ma tornando leali guardiane della natura alleate appena sorge il Sole.