Anche il capitano salutò con un inchino il vescovo.
“Buonasera a voi, madame.” Sorridendo il vescovo. “Capitano.”
“Spero che il viaggio sia di vostro gradimento, monsignore.” Fece il capitano.
“Questa nove ci sta riportando alla vita…” rispose il chierico “… come potrebbe dunque questo viaggio non essere gradito?” Si voltò poi verso Melisendra. “Madame, lasciare la terra natia è triste, soprattutto farlo come fuggiaschi… ma una parte della sua bellezza ci sta accompagnando in questo esodo… la bellezza che avete racchiusa nei vostri meravigliosi occhi.”
“Milady, il mio padrone ha lo stesso volto di questa notte che sembra confondersi tra speranze, timori e desideri…” disse il capitano a Melisendra “… quanto al vostro arrivo a Dover, non dovete preoccuparvi… egli ha già disposto ogni cosa… una carrozza sarà lì ad attendervi per condurvi in un luogo sicuro e degno del vostro lignaggio.”
“Che romantica descrizione date del vostro misterioso padrone…” intervenne il vescovo “… ma immagino che difficilmente ci rivelerete altro del vostro signore… e di certo se non è riuscita la nostra bella dama, difficilmente riuscirò io a strapparvi altre informazioni su di lui, vero?” E rise di gusto.
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AMICO TI SARO' E SOLO QUELLO... E' UN SACRO PATTO DA FRATELLO A FRATELLO
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