"Non dimenticherò quello che avete fatto per noi, Capitano..." lo salutai "Vi auguro che la sorte sia sempre benevola e generosa... Addio!"
Salii sulla carrozza e mi strinsi nel mantello. La notte era umida e fresca.
Osservai il paesaggio mutare, mentre procedevamo verso la destinazione. Camelot era solo un nome disegnato sulle mappe che mio padre teneva nella biblioteca. Non avevo mai pensato che un giorno avrei visitato realmente quei luoghi.
"A volte, quando chiudo gli occhi, mi sembra ancora di sentire la voce di mia madre e di vedere il volto di mio padre, Giselle... come farò a non deluderli, ora che non sono più qui con me a indicarmi il cammino?"
Tormentai un lembo del mantello, contorcendolo tra le dita. Ero inquieta.
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Ama, ragazza, ama follemente... e se ti dicono che è peccato, ama il tuo peccato e sarai innocente.
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