Discussione: Il Giglio Verde
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Vecchio 07-09-2011, 18.00.05   #149
Guisgard
Cavaliere della Tavola Rotonda
 
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Guisgard di lui non si fa che parlare beneGuisgard di lui non si fa che parlare beneGuisgard di lui non si fa che parlare beneGuisgard di lui non si fa che parlare beneGuisgard di lui non si fa che parlare beneGuisgard di lui non si fa che parlare bene
“Talia ha ragione, mio buon amico…” disse Essien a Renart “… non è il caso di perdere la calma tra di noi… e poi lui è solo un attore ed ha svolto questo nobile mestiere sin da piccolo, mentre tu invece sei stato fino a poco tempo fa un soldato, Renart… la sua spada è di legno e serve a suscitare sogni e meraviglia, la tua invece è di acciaio e causa paura, morte… avanti, amici miei, dimentichiamo l’accaduto e proseguiamo.”
“Massì…” sbuffò Tissier “… del resto a noi cosa importa? L’importante è che lui faccia il suo dovere sulla scena, poi quel che fa una volta calato il sipario, sinceramente, è affar suo…”
La cena riprese, anche se con un po’ d’imbarazzo, e terminò poco dopo.
Talia, finito di aiutare gli altri, uscì a camminare tra le stradine che dallo spiazzo portavano in paese.
Nella sua mente vi era quel misterioso uomo dalla maschera variopinta ed i suoi enigmatici occhi azzurri.
Ad un tratto i suoi pensieri furono interrotti da una voce.
Una voce particolare, che assumeva diverse tonalità e modulazioni.
La ragazza si accostò allora ad un albero ed intravide una vecchia edicola classicheggiante, sotto la quale si muoveva una figura come intenta a recitare.
E la magia di quell’improvvisato teatro sembrava dar vita alle ombre che quella figura aveva nel cuore.
“Perché ti struggi, Tafferuille?”
“Dovresti saperlo, amica mia…”
“Tafferuille, perché non parli? Non puoi tenerti tutto dentro! Il demone peggiore è quello del rimpianto…”
“Il mio profilo…” fece Tafferuille “… su quel muro, proiettato dalla Luna… si confonde con questa maschera…”
“Lo vediamo il tuo profilo… ed è quello di un valente spadaccino, cortese e romantico, ma anche valoroso e giusto.”
“Voi lo vedete confuso nella notte e addolcito dal romantico incanto dei sogni che essa porta con sé… ma domani, alla luce del giorno, sarà di nuovo il profilo della maschera che vedrete…”
“Allora, ora che è notte, mostraci quel profilo senza maschera…”
Tafferuille, allora, con gesto improvviso, si tolse la maschera.
Talia lo vedeva di spalle e non poteva quindi guardarlo in volto.
“Ah, sei qui!” Esclamò all’improvviso Renart., arrivando alle spalle di Talia. “Ti ho cercata ovunque!”
E quella voce annullò l’incanto di quel teatro improvvisato, facendo svanire le ombre che recitavano insieme a Tafferuille.
Questi allora si rimise in fretta la maschera, osservò i due giovani e svanì poi nel silenzio della sera.
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AMICO TI SARO' E SOLO QUELLO... E' UN SACRO PATTO DA FRATELLO A FRATELLO
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