Discussione: Il Giglio Verde
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Vecchio 07-09-2011, 18.54.26   #150
Chantal
Cittadino di Camelot
 
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Chantal sarà presto famosoChantal sarà presto famoso
Mentre Chantal si portava verso il ragazzo udì la voce provenire dallo studio che l'invitava ad entrare.
"Attendimi un attimo,per favore".Disse al ragazzo.
Tornò sui suoi passi ed entrò,come le era stato permesso:"Zio,perdonatemi se vi importuno,ma è giunto presso la nostra casa un ragazzo,chiede di voi,urge la vostra benedizione poichè suo nonno versa in condizioni severe,probabilmente non scorgerà l'alba di domani."Chinò il capo,temeva di fronteggiare gli occhi dello zio,poichè vi avrebbe scorto una severità e una serietà che,talvolta,la turbavano.
La morte.
Da quando le figure del clero,unitamente all'aristocrazia, erano perseguitate dai repubblicani,molte anime aveva benedetto suo zio prima del trapasso.
In paese tutti avevano cercato rifugio,ma egli no,egli non temeva i Ginestrini.Solo Dio temo,non gli uomini,ripeteva sempre padre Adam a chiunque gli palesasse quanto fosse precaria la sua incolumità.
Suo zio sapeva onorarla la morte,quando essa si calava sul corpo a soffiare via l'anima.E aveva rispetto per ogni uomo che s'apprestava al cospetto di Nostro Signore,che fosse stato un giusto o un perseguitore.Non era importante per lui,egli li riteneva tutti uguali,tutti degni della Misericordia Divina,e quando stavano morendo,era come se lui riuscisse a vedere la morte venire fuori dagli occhi e dalle labbra del morente quando l'ultima immagine che gli attraversava lo sguardo si fissava proprio negli occhi del padre.Molte volte la ragazza lo aveva accompagnato al capazzale della sofferenza,ad esercitare,quale ministro di Dio,il sacramento dell'estrema unzione.
E tutti gli sguardi imploranti,mancanti,sofferenti,avevano lasciato negli occhi di suo zio la loro ricchezza insieme alla preghiera,sicchè essi vivessero ancora in quell'azzurro come la volta celeste che quell'uomo accoglieva nelle sue iridi.Straordinaria ricchezza accumultata da tanti occhi lacrimanti di uomini e donne al trapasso e che ora suo zio amministrava elargendola nelle forme della pietà e della carità.
E quello sguardo,così carico degli sguardi di chi ora viveva solo nella Gloria dei Cieli,inquietava Chantal,tanto era impressionante per ricchezza di sentimenti e confessioni acquisite.
Chantal attese prima di posare i suoi occhi in quelli di suo zio.
Poi lo fece,quasi con fierezza,come se ora sentisse di poterlo sostenere quello sguardo così importante.
Era una donna,ormai,non aveva più paura della morte di quanto non temesse la vita ed i suoi dolori.
E ora non era il momento di nutrire paure.C'era la rivoluzione,e colpiva anche i suoi cari.
Ma fu meravigliata,stavolta,nel sostenere lo sguardo di suo zio.
I suoi occhi non erano custoditi nella consueta severità,ma lucidi,come smarriti,come vulnerabili di fronte a qualcosa che smuove il cuore e le sue passioni.
E quella figura che da sempre la proteggeva con la sua imponenza,ora le appariva,improvvisamente,fragile.
"Zio..io..".Esitò.
Avrebbe voluto dirgli che,sebbene vestisse il suo abito,per una volta si sarebbe potuto rifiutare di accorrere alla visione di tanta pena.
Ma non poteva,non sarebbe stato giusto per quell'uomo moribondo che meritava tutta la compassione umana poichè chiedeva la remissione dei suoi peccati.
Non sarebbe stato giusto verso di lui,non accogliere la sua ultima richiesta mentre implorava pietà e rispetto.
E non sarebbe stato giusto nei riguardi dello zio invitarlo ad indugiare,poichè conosceva la sua Fede e la sua umanità.
Allora aggiunse:"Venite,zio,vi accompagno da quel giovane."
E guardò nella stanza.
Lo studio.
Austero,ordinato,luminoso.Sulla parete che si stagliava di fronte a Chantal si calava Gesù sulla Croce.Col capo chino dell'abbandono,senza vitalità nelle braccia e nelle gambe cedevoli.Gesù morente,il cui costato ancora appariva ansimante e grondante da quella ferita impressa ad umiliazione degli uomini.Era un Crocifisso in legno d'ebano,nero come la Morte.Sì,le parve ansimante.
Gesù che ascoltava le parole di Chantal.
E che,un momento prima,aveva accolto le confessioni e le confidenze segregate nel sacerdozio di un uomo che praticava i sacramenti della gioia e del dolore,guidando le creature terrene attraverso i misteri della Fede.
Chantal non è connesso