Discussione: Il Giglio Verde
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Vecchio 08-09-2011, 04.59.05   #163
Guisgard
Cavaliere della Tavola Rotonda
 
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Guisgard di lui non si fa che parlare beneGuisgard di lui non si fa che parlare beneGuisgard di lui non si fa che parlare beneGuisgard di lui non si fa che parlare beneGuisgard di lui non si fa che parlare beneGuisgard di lui non si fa che parlare bene
La stanza era illuminata solo da poche candele, ma sufficienti all’uomo seduto e intento a firmare alcuni documenti.
Perlopiù sentenze di morte.
“Repubblicano De Jeon, il repubblicano Missan è qui.”
“Fatelo passare!” Ordinò il leader dei Ginestrini.
“Che aria tetra in questa stanza…” scherzò con un sorriso Missan, entrando nella stanza “… preferisco di certo quella più spensierata e in festa che si respira per le strade.”
“Già, il popolo…” con sufficienza De Jeon, sempre alle prese con i suoi documenti “… festeggia, canta e balla. Ma il grosso spetta a noi che ora governiamo questo paese.”
“Provi invidia dunque per qualche allegro popolano?” Fece con ironia Missan. “Puoi sempre farti da parte e ritirarti a vita privata.”
“Così, magari, potresti prendere tu il mio posto, vero?” Replicò De Jeon, lanciando un’occhiata poco amichevole al suo compagno.
“Io?” Ripeté mostrando stupore Missan. “Ma io non sono affetto dal morbo dell’ambizione, amico mio.”
“Chi può dirlo, chi può dirlo…” mormorò De Jeon, mettendo poi da parte i documenti.
“Mi hai fatto chiamare per domandarmi dei miei progetti futuri?”
“No, per aggiornarti sulle ultime vittime del boia.” Rispose De Jeon.
“Troppo monotone ormai le liste delle esecuzioni…” con indifferenza Missan “… e poi fa ancora troppo caldo perché questo genere di cose possa in qualche modo interessarmi.”
“Ti consiglio di dare un’occhiata a queste liste…” disse De Jeon, porgendo alcuni fogli al suo compagno “… potresti trovarle tutt’altro che monotone…”
Missan prese quei fogli e cominciò a guardarli.
“Controlla pure…” indicò De Jeon “… vedrai che all’appello mancano una dozzina di chierici e tre aristocratici… senza contare i due nobili ed il vescovo spariti ieri sotto gli occhi della nostra Guardia Repubblicana.”
“Spariti? E come?”
“Già, bella domanda.” Con rabbia De Jeon. “E’ la stessa domanda che ho fatto al comandante della Guardia Repubblicana, prima di mandarlo a spiegare questa cosa al boia.”
“E hai avuto una risposta?”
“Si, ma non dal comandante…” fissandolo De Jeon “… sono stati gli stessi artefici della sparizione a lasciare una possibile risposta…” e mostrò un biglietto a Missan.
“E questo cosa sarebbe?” Chiese questi. “Sembrerebbe un fiore stilizzato…”
“Si, un fiore…” annuendo De Jeon “… un giglio… un giglio verde… è stato trovato nella carrozza che avrebbe dovuto portare in carcere i prigionieri poi liberati… pare che così vogliano firmarsi i nostri nemici…”
Missan fissò il biglietto, poi lo sguardo di De Jeon e poi di nuovo il biglietto.
“Voglio che sia tu ad occuparti di questa storia.” Continuò De Jeon. “Qui ci sono tutti i rapporti che riportano quanto detto dai soldati, dai carcerieri e da alcuni testimoni che affermano di aver visto qualcosa. Studiali e torna da me quando avrai un piano. Questi pagliacci, che sembrano usciti fuori da un romanzo cavalleresco, rischiano di mettere in ombra la forza del governo della repubblica.”
“Il Giglio Verde…” mormorò Missan continuando a fissare il misterioso simbolo sul biglietto.
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