Tornai a guardare Renart, la sua mano stringeva il mio braccio con tanta forza che quasi mi faceva male... poi le sue parole, quella sua tipica risata scanzonata, infine quello sguardo serio e intenso...
“Renart...” iniziai a dire, tentando di arginare il flusso delle sue parole.
Tentativo inutile.
Sollevai, quindi, gli occhi su di lui e sorrisi appena, scuotendo piano la testa... ero intenzionata ad andarmene, non avevo alcuna intenzione di scoprire dove volesse arrivare...
Ma quel suo gesto, improvviso e audace, mi colse di sorpresa... e mi ritrovai tra le sue braccia, quasi prima di potermene rendere conto.
Subito gli poggiai le mani sul petto e lo spinsi indietro poi, d’istinto, sollevai un braccio e lo schiaffeggiai con forza.
“Sei pazzo?” dissi, con la voce che mi tremava leggermente “Che cosa diavolo ti è balzato in mente?”
Rimasi per un istante immobile, fissandolo... poi inspirai profondamente e mi avvicinai di nuovo a lui...
“Il fatto che tu abbia il permesso di baciarmi sul palcoscenico, Renart...” gli sussurrai, con la voce bassa e tesa “non ti da affatto il diritto di farlo così, ogni qualvolta te ne venga voglia... hai capito? Perciò non osare farlo mai più. Sono stata chiara? Mai più!”
Gli lanciai un’ultima occhiata fiammeggiante, poi mi voltai e mi avviai verso il carrozzone.
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** Talia **
"Essere profondamente amati ci rende forti.
Amare profondamente ci rende coraggiosi."
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