Lord Carrinton allora fissò la cascata.
“Io, milady, non sono un grande narratore…” sussurrò a Gonzaga “… in questo luogo ci venivo da ragazzo… era la terra di mio padre e lui mi conduceva qui per mostrarmi la nostra ricchezza… ed un giorno un pastore mi narrò dei due amanti… i loro nomi erano Ario e Consiglia… il pastore non mi descrisse mai i loro volti ed io, nella mia fanciullesca fantasia, cominciai ad immaginarmeli… lui lo vedevo con lunghi capelli neri, mentre lei era bionda con dei meravigliosi occhi chiari… ed ogni giorno venivo qui sperando che il vento mi parlasse di loro…” fissò Gonzaga e le sorrise “… la loro è la storia più vecchia del mondo… si amavano, ma lui non era nobile ed il padre di lei impedì le nozze… allora decisero di fuggire e giunsero qui, in questa torre, dove vissero per nove mesi… ma proprio il giorno della nascita del loro bambino, gli uomini del padre di lei li trovarono ed uccisero Ario… e Consiglia, nel vedere l’amato senza vita ai piedi della torre, si lanciò giù per raggiungerlo… in braccio aveva il piccolo, che però venne salvato dal vento che lo condusse nel suo castello oltre le nubi… e da allora si narra che il vento trasporti le voci di Ario e di Consiglia affinché il piccolo possa udirle…” sospirò e restò un attimo in silenzio “… siete triste, milady?” Chiese a Gonzaga. “E’ solo una leggenda… e voi non siete fatta per la tristezza, ma per la felicità…”
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AMICO TI SARO' E SOLO QUELLO... E' UN SACRO PATTO DA FRATELLO A FRATELLO
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