Theo era stanco.
Il viaggio era stato lungo e spossante.
Ma nel vedere quel palazzo, i suoi colori, i suoni e i profumi della campagna circostante, sentì le forze tornargli in modo prepotente.
Respirò forte quell’aria amica e rasserenante.
Poi si accorse di una figura in lontananza.
La lieve e fresca brezza le gonfiava il delicato abito e faceva girare e volteggiare i lunghi capelli.
Era lei.
Avrebbe riconosciuto quell’immagine ovunque, anche dopo secoli di solitudine.
La Francia era bella, forse tra i più bei posti al mondo, ma era vuota.
Vuota come uno scrigno raffinato ma senza pietre preziose.
Perché mancava lei.
“Brianna!” Chiamò da lontano Theo, agitando il braccio e lanciando il suo cavallo al galoppo verso il palazzo.
E quando vi giunse finalmente vide da vicino il volto di lei.
Quanti bardi e cantastorie, nelle locande, nei verzieri e nelle serene notti d’Estate avevano cantato di bellissime eroine di miti e leggende.
Eppure nessuna di quelle poteva vincere la bellezza ed il candore di Brianna agli occhi di Theo.
“Salute a voi, lady Brianna…” sorridendo il giovane “… che Dio possa sempre preservarvi e benedirvi…” scese allora da cavallo e lo affidò alle cure dei servitori, per poi seguire la ragazza nel palazzo.
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AMICO TI SARO' E SOLO QUELLO... E' UN SACRO PATTO DA FRATELLO A FRATELLO
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