Discussione: Il Giglio Verde
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Vecchio 09-09-2011, 18.00.49   #182
Talia
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Talia sarà presto famosoTalia sarà presto famoso
Stavo sistemando il palcoscenico quando Renart ricomparve.
Quella notte avevo dormito poco e male. Le parole del giovane ex soldato, per quanto mi sforzassi di negarlo persino a me stessa, mi avevano colpita e mi avevano fatto del male... rividi mille e più immagini della mia infanzia, quella notte: sentii di nuovo la voce stridula della Madre Superiora che mi gridava dietro, rividi la faccia compiaciuta di Gwendaline Dulacq al braccio di Thomas, rividi momenti cupi, rivissi momenti difficili e tristi... e al mattino mi svegliai di soprassalto, ansimante e madida di sudore freddo.
Mi alzai senza parlare a nessuno. Ero nervosa e pensai che, probabilmente, i miei gesti insolitamente secchi e duri dovevano esser serviti da campanello d’allarme per gli altri, dato che nessuno venne a seccarmi per tutta la mattina.
Era ormai ben tardi quando Renard ricomparve.

Citazione:
Originalmente inviato da Guisgard Visualizza messaggio
“Beh, neanche il buongiorno mi dai?” Domandò avvicinandosi alla ragazza. “Potevi prepararmela tu questa tisana, magari faceva effetto prima… ah, senza offesa, Fantine.” Voltandosi verso la donna.
“E chi si offende!” Fece questa, senza però badare troppo alle parole di Renart.
“Su, fammi un sorriso…” disse Renart rivolgendosi di nuovo a Talia “… non lo merito per la nottataccia che ho passato? Una nottataccia che ho passato anche per colpa tua…”
Non lo avevo guardato in faccia neanche per un secondo da quando l’avevo visto apparire nella piccola piazza... ma ora era lì, di fronte a me, e non potevo continuare ad ignorarlo.
Alzai quindi gli occhi e gli gettai sul viso un’occhiata sferzante, carica di disprezzo...
“Hai passato una nottataccia?” chiesi, con la voce bassissima e quanto mai tagliente “Mi fa davvero piacere, sai? Anche se dubito che tutto il merito sia mio... Non è che magari, invece, qualcuna di quelle signorine con cui, ne sono certa, hai passato la notte, non è stata all’altezza del compito? Perché non vai a chiederlo a loro un sorriso, anziché a me?”
Mi voltai per andarmene, ma ci ripensai...
“Ah, ma certo...” soggiunsi voltandomi di nuovo a guardarlo e mantenendo la voce in un sussurro, così che nessun altro sentisse “...dimenticavo che tanto per te siamo tutte uguali, dico bene? Com’è che hai detto? Ah, si... quelle come me... giusto? Se è questo quello che pensi, dovresti dunque sapere anche un'altra cosa su ‘quelle come me’, Renart: dovresti sapere che quelle come me non hanno tempo da perdere con quelli come te!”
Lo fissai solo per un altro istante, ero furiosa ma non mi andava di fare di quell’incidente un caso per tutta la compagnia. Sorrisi quindi, con il sorriso più fasullo che mi riuscì di sbattergli in faccia, e a voce più alta, così che tutti gli altri sentissero, dissi soltanto: “Buona giornata, Renart!”
Poi mi voltai e mi allontanai da lui.
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** Talia **


"Essere profondamente amati ci rende forti.
Amare profondamente ci rende coraggiosi."

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