“Certo, milady.” Disse lord Tudor per poi chiamare alcuni servitori. “Conducete lady Melisendra e la sua governante negli alloggi preparati per lei.”
Le due donne furono allora condotte in una sontuosa stanza, preparata per gli ospiti del palazzo.
Era riccamente arredata, con tende alla moda di Francia, mobili di gusto fiammingo e diversi dipinti alle pareti, che raffiguravano scene pastorali, bucoliche e altre a tema religioso.
“Questo palazzo è accogliente, madame…” fece Giselle, visibilmente stanca “… accogliente e sicuro…” si voltò verso la sua padrona “… non siamo più ad Animos e forse non ci torneremo più… ma siamo vive… vive, grazie al Cielo.” Sorrise. “Ora prego soltanto che questi nobili benefattori riescano a trovare le terre di vostra madre, per permetterci così di ricominciare una nuova vita…”
Si avvicinò ad una delle finestre e restò a fissare l’ancestrale incanto della campagna inglese immersa nel silenzio e nella magia della notte.
“Ora riposate, madame…” continuò Giselle “… così sarete pronta per la cena che lord Tudor ha fatto preparare per il vostro arrivo.”
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AMICO TI SARO' E SOLO QUELLO... E' UN SACRO PATTO DA FRATELLO A FRATELLO
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