28-07-2008, 20.59.40
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Cavaliere della Tavola Rotonda
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A dir la verità il trafiletto di Focus storia, non dice molto.
Nelle tre colonne dedicate ai Cimbri, dice che furono, assieme ai Teutoni, una delle prime tribù germaniche a migrare verso il sud Europa attorno al 120 a.C. e si spostarono dall'attuale Danimarca, verso la Provenza, la Spagna e la pianura Padana.
Durante i loro spostamenti, sconfissero più volte i Romani (107 e 105 a.C.). A fermare questo esodo, fu Caio Mario, che nel 102 a.C. sconfisse i Teutoni ad Aquae Sextiae (oggi Aix-en-Provence) e nel 101 a.C. i Cimbri ai Campi Raudii (probabilmente presso Vercelli, ma secondo alcuni nel Ferrarese. I superstiti di questo scontro, comunque si stanziarono stabilmente in alcune località alpine.
Tuttora la lingua cimbra è parlata da un migliaio di persone fra Luserna (alias Lusèrn, Trento) e Roana (alias Robaan, Vicenza).
Il Trentino ha riconosciuto a questa piccola comunità lo status di minoranza etnica, mentre sull'altopiano di Asiago, esiste una scuola di cimbro che tenta di salvare dall'estinzione l'antico idioma.
Anche 8 comuni dei Monti Lessini (Verona) vantano ascendenze cimbre, ma di fatto l'unica località veronese dove si parla ancora la "lingua dei barbari" è Giazza (alias Ljetzan) minuscola frazione di Selva di Progno.
Fonte: Focus storia n° 16.
Nel successivo numero di Focus storia, un lettore, dice che i Cimbri che attualmente vivono sulle Alpi, non sono quelli sconfitti da Caio Mario intorno al 100 a.C., ma discenderebbero da quelli arrivati dal sud della Germania e dall'Austria verso il Mille, mandati dai benedettini per rendere produttive quelle terre. Più tardi i Cimbri si stanziarono anche in Lessinia (Verona), a Luserna (Trento) e, verso il 1200, in Val dei Mocheni/Bersntol (Trento). Comunque il termine "cimbro" viene attribuito soltanto alla popolazione delle Lessinia, dei 7 comuni vicentini e dell'altopiano del Cansiglio.
L'autore che ha dato questa precisazione ha detto di far parte dell'Istituto di cultura combra di Roana/Robaan.
In seguito a questa lettera, l'editore precisa che, la tesi dell'immigrazione medievale, fatta propria dall'Istituto di cultura cimbra di Roana, è relativamente recente; quella invece secondo cui gli attuali Cimbri discendono dagli omonimi "barbari" sconfitti da Caio Mario, sostenuta dall'associazione culturale Cimbra del Cansiglio (www.cimbri.info) è molto più anrica e basata non solo su supposizionidi umanisti ma anche su una saga in cui si racconta che i Cimbri delle Alpi "sono venuti dal lontano nord in tempo di guerra, perchè la grande battaglia aveva avuto esito negativo".
L'editore conclude dicendo che lascia giudicare ai lettori se "la grande battaglia", si adatti di più ai bellicosi nemici di Mario o ai pacifici boscaioli medievali.
Fonte: Focus storia n° 17.
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