Discussione: Il Giglio Verde
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Vecchio 27-09-2011, 03.16.06   #402
Guisgard
Cavaliere della Tavola Rotonda
 
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Guisgard di lui non si fa che parlare beneGuisgard di lui non si fa che parlare beneGuisgard di lui non si fa che parlare beneGuisgard di lui non si fa che parlare beneGuisgard di lui non si fa che parlare beneGuisgard di lui non si fa che parlare bene
Monsieur si voltò di scatto a fissare Elisabeth.
Ma proprio in quel momento uno dei tre uomini sull’altare prese la parola.
Come un Pericle, un Demostene, un Cicerone cominciò a modulare gli umori e i sentimenti di tutti loro col solo suono della sua voce.
Come Cicerone parlava a quell’improvvisato Senato.
E proprio come un Cicerone indicava i nemici del popolo e della repubblica.
I suoi Cesare, Catilina e Marco Antonio avevano i nomi e i volti di De Jeon, di Oxio e di Missan.
“Fratelli…” cominciò a dire “… non vi è libertà se non vi è ordine… e la libertà senza limiti è solo la sua negazione… gli antichi asserivano che non esistono forme di governo buone o cattive… ogni governo ha il suo lato perverso e malvagio… la monarchia sfocia nella tirannide quando il governo legittimo del prescelto dal Cielo viene sostituito da un despota che s’impone con la forza e con la violenza… l’aristocrazia, il potere dato dal sangue, conosce la sua negazione nell’oligarchia, il potere dato dal possesso e dalla ricchezza… infine la democrazia, il governo del popolo, vede nell’oclocrazia il potere della massa e del caos… ebbene, fratelli, questa oggi domina nel nostro paese… Magnus è in mano agli umori della massa incolta ed informe… per volontà dei Ginestrini… danno il caos sotto forma di libertà al popolo, per poter così raggiungere i propri scopi… per saziare il loro odio verso la nobiltà ed il Clero… ma che libertà è questa se si impone anche all’uomo in cosa credere o non credere?” Il brusio dei presenti assunse la forma di un assenso a quelle parole. “La peggiore tirannide non è quella che opprime solo fisicamente il popolo, ma anche emotivamente e spiritualmente. Iddio Onnipotente ha creato l’uomo per essere da lui glorificato… e un governo che non solo nega, ma perseguita la religiosità è quanto di più innaturale possa esserci. Non difendiamo il credo Cattolico, quello mussulmano, quello ebraico o qualcuno dei tanti diffusi in Oriente. No, noi difendiamo il naturale diritto, anzi il bisogno, che l’uomo, di qualsiasi razza, cultura e civiltà possiede di volgere gli occhi al Cielo e pregare il proprio Dio.”
Quell’uomo aveva parlato ai loro cuori ed alle loro anime.
“Allora, fratelli, alziamo gli occhi al Cielo e difendiamo il nostro diritto alla vita ed alla spiritualità!”
Ed un applauso sancì la fine di quel sentito discorso.
“Voi vedete spettri e fantasmi, madame…” disse Monsieur a bassa voce ad Elisabeth “… ma qui vi sono gli unici uomini ancora vivi di questo paese… i Pomerini. Vivi perché hanno ideali e valori da difendere.” Poi sorrise. "Il vostro compleanno? Allora vi ho portato davvero in un bel posto per festeggiarlo, non credete?"
“Questo trattato, fratelli…” prendendo la parola un altro dei tre sull'altare e mostrando un libricino “… intitolato Sulla Ragione… è la causa di tutto… diffuso negli ambienti accademici, quest’opera contiene il veleno che poi i Ginestrini hanno sparso in tutto il paese… il suo autore si firma probabilmente con uno pseudonimo, Novizio Hordisfreyus… colui che i Ginestrini chiamano maestro… ignoriamo chi sia veramente… ma è lui l’anima del movimento ginestrino… De Jeon e gli altri sono solo le prime vittime delle sue illusioni…”
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