17-10-2011, 15.43.52
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#665
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Cittadino di Camelot
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Non risposi alle domande di Renart... lui non sapeva, non immaginava neanche, e comunque non avrebbe mai potuto capire! Era molto meglio che continuasse a crogiolarsi nelle sue convinzioni... era molto meglio che continuasse a vedermi soltanto come una Colombiana... era molto meglio per tutti, soprattutto per lui!
Raggiungemmo il carrozzone e io subito mi diressi verso il baule che conteneva tutti i nostri costumi, iniziando a rovistare in cerca di quello più adatto per le prove in corso in quel momento...
Udii lo scambio di battute tra Renart ed Essien, ma non vi posi molta attenzione... sorrisi a Fantine, venuta ad aiutarmi con la ricerca del costume, ma non risposi a nessuna delle sue curiose domande sulla temporanea sparizione mia e del soldato...
Poi, inaspettatamente, colsi quello stralcio di conversazione sussurrata...
Citazione:
Originalmente inviato da Guisgard
“Essien…” mormorò Tafferuille “… prima di cominciare dovrei parlarti…”
“E’ urgente?”
“Temo di si…” rispose l’uomo dalla maschera.
Essien allora, senza batter ciglio, si allontanò con lui nella campagna che circondava il carrozzone.
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Non sollevai gli occhi dal baule e non mossi un muscolo... rimasi immobile, silenziosa, ma con tutti i sensi all’erta... e quando finalmente azzardai a lanciare un’occhiata ai due, li vidi di spalle allontanarsi a passo lento...
Gli altri non si erano accorti di nulla, presi com’erano dall’allestimento delle prove, dalle loro parti, dagli aggiustamenti ai costumi o alle battute... persino Renart era occupato: pressato da Tissier che si era imposto di insegnargli a sospirare alla luna in modo un tantino più convincente...
Per un attimo fui incerta su che cosa fare.
Mi chiesi che cosa sapesse Essien di Tafferuille e dei Pomerini... mi chiesi se, per caso, non fosse quella la ‘cosa urgente’ che aveva da dirgli...
Avrei dovuto fidarmi di Tafferuille? O forse, più propriamente, avrei soltanto dovuto farmi i fatti miei...
E tuttavia...
Con quale diritto si intraprende una strada se poi non si ha il coraggio o la determinazione per percorrerla?
Lesta come un lampo e senza pensarci oltre, afferrai il piccolo paniere di vimini abbandonato accanto al baule dei costumi e, cogliendo il momento più giusto, scivolai silenziosamente dietro il carrozzone... Essien e Tafferuille erano piuttosto lontani, ormai, ed era abbastanza improbabile che si accorgessero di me. Sorrisi. Poi mi infilai tra gli alberi e presi a seguirli di nascosto.
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** Talia **
"Essere profondamente amati ci rende forti.
Amare profondamente ci rende coraggiosi."
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