“Io obbedisco solo a lord Carrinton..” Disse Angry ad Altea.
Il suo sguardo nascondeva dietro ad un sottile velo di indifferenza un forte disprezzo.
“Voi non siete la padrona qui.” Aggiunse la vecchia governante. “E non lo sarete mai.”
“Stai parlando con la donna che amo, Angry!” Intervenne Carrinton. “E presto diventerà mia moglie!”
Moglie…
A quella parola Angry ebbe un sussulto e fissò turbata il suo signore.
“Ma…” mormorò “… avete già dimenticato? Volete che muoia di nuovo?”
“Angry…” fissandola Carrinton “… lasciaci soli e dammi le chiavi di questa porta…”
“Non lo farò.”
Carrinton restò sorpreso.
“In tanti anni non vi ho mai disubbidito, mio signore…” continuò la governante “… ma oggi si…”
“Non sarà una porta chiusa ad impedire che mi liberi dai miei fantasmi!” Esclamò Carrinton, per poi sfondare con un calcio la porta chiusa.
La stanza.
Era profumata e pulita.
Appariva come un santuario dedicato alla memoria di Semanide.
E quel quadro era lì, proprio davanti a loro.
E sorrideva.
Sorrideva come il più compiaciuto degli spettri, tornato dal passato per tormentare il presente ed il futuro.
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AMICO TI SARO' E SOLO QUELLO... E' UN SACRO PATTO DA FRATELLO A FRATELLO
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