Il cacciatore di taglie fissò quasi con tenerezza il giovane Parsigal.
“Ragazzo mio, maestro è colui che nutre non solo l’abilità fisica, ma anche quella spirituale. Tu sei un giovane di alti principi ed io non posso insegnarti nulla che non riguardi l’arte della guerra e le tecniche di sopravvivenza in questo duro mondo. Signore poi!” Rise. “Non sono nobile ed il mio titolo di cavaliere me lo sono guadagnato servendo il Re Alfonso D’Aragona. Chiamami dunque come ti suggerisce il tuo cuore. Un cavaliere segue sempre il suo cuore.” Il suo volto perse poi quel sorriso e si fece serio di colpo. “Quanto al Giglio Verde… non conosco i suoi crimini. Non sono affar mio. Io devo solo catturarlo per intascare la taglia. E puoi starne certo che lo troveremo!”
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AMICO TI SARO' E SOLO QUELLO... E' UN SACRO PATTO DA FRATELLO A FRATELLO
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